Rosa e Olindo: no alle riprese. Il legale: "L'immagine di loro in gabbia non è bella per nessuno"

Video La notizia era giunta in mattinata poco prima dell'inizio dell'udienza: Rosa Bazzi e Olindo Romano non hanno acconsentito ad essere ripresi in aula. Una decisione che l'avvocato Fabio Schembri commenta così: "Preferiscono così, una questione di privacy. E poi l'immagine di loro due in gabbia non penso sia bella per loro e per tutti". Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi

Strage Erba, legale Castagna: "Olindo e Rosa sono colpevoli, non è Di Caprio in Inception"

Video "Olindo e Rosa sono colpevoli, almeno oggi si ponga fine a questa vergogna". L'esortazione rivolta alla Corte d'Appello arriva da Massimo Campa, legale di Pietro e Beppe Castagna. Il legale ha chiesto che sia dichiarata l'inammissibilità o il rigetto dell'istanza di revisione. “Non c’è Leonardo Di Caprio che mette L’inception nel cervello di Leonardo Frigerio perché non ci sono le condizioni scientifiche per poter dire che la sua memoria fosse viziata” ha rimarcato il legale della famiglia Castagna.   Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi  

Strage di Erba, in coda dall'alba per la revisione del processo a Brescia: "Rosa e Olindo sono innocenti"

Video C'è chi è arrivato alle quattro del mattino "perché ci aspettiamo che prendano la giusta decisione e dare un'opportunità a queste due persone che sono state manipolate". Un serpentone di persone si è messo in coda di fronte al tribunale di Brescia per assistere all'udienza sulla richiesta di revisione del processo a carico di Rosa Bazzi e Olindo Romano. Tanti i giovani, studenti di giurisprudenza o psicologia forense. "Ci sono nuove prove e - dice una di loro - noi siamo convinte della innocenza della coppia". Tra i tanti in coda anche un illustratore giudiziario: "Si tratta di un mio progetto e - ha detto - oggi era doveroso presenziare e ritrarre questa udienza. Mi sono portato tanti fogli". Video di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi, l'articolo di Massimo Pisa su Repubblica

Rosa e Olindo, arrivano in tribunale a Brescia i faldoni con le "nuove prove" sulla strage di Erba

Video Poco prima dell'inizio dell'udienza che deciderà sulla revisione del processo per la strage di Erba, sono arrivati in tribunale i consulenti della difesa di Rosa e Olindo che hanno portato numerosi faldoni tra i quali spicca un grosso plico con l'emblematica scritto: "Prove nuove e allegati". Video di Andrea Lattanzi ed Edoardo Bianchi, l'articolo di Massimo Pisa su Repubblica

Milano, torna in pubblico Formigoni. Sulla possibile candidatura alle europee: "Ad aprile saprete"

Video Roberto Formigoni, l'ex-governatore lombardo che ha finito di scontare la sua pena di 5 anni e 10 mesi per corruzione, è ricomparso in pubblico ad un incontro di Forza Italia organizzato dal consigliere regionale Jacopo Dozio a Vimercate. "Io alle europee? Lo dirò a fine aprile - risponde ai cronisti che lo intercettano fuori da un hotel - perché mancano ancora due mesi. Ma state tranquilli che lo dirò urbi et orbi". Nella serata condotta da Paolo Del Debbio, l'ex presidnete della Lombardia ha parlato di sanità in Lombardia (che gli costò processo e condanna), pensioni e accenna al ruolo internazionale della regione. Applausi, qualche foto e un buon numero di copie vendute del suo libro "Una storia popolare", reperibili all'ingresso della sala congressi. "Se gli amici che vogliono fare il terzo mandato studiassero quelle che sono state le mosse della Regione Lombardia di Formigoni - dice rivolgendosi ai presidenti di regione che scalpitano per un ulteriore elezione - potrebbero capire come fare il terzo e eventualmente anche il quarto mandato. Senza gettare il Parlamento in braccio a questi dibattiti che hanno un po' dello specioso". Di Andrea Lattanzi

Pista da bob a Cortina, il violoncellista Brunello suona tra gli alberi abbattuti: "Stop allo scempio"

Video "Sono qui per dare voce a questi larici, che sono qui da secoli e che dovrebbero essere ascoltati. La mia è una richiesta di pietà per lo scempio che sta avvenendo nel bosco di Ronco". Il violoncellista Mario Brunello è salito a Cortina per protestare contro l'abbattimento di 200 larici per la realizzazione della pista da bob in vista delle Olimpiadi 2026. Fra arbusti ancora in piedi e altri già abbattuti, il maestro ha suonato "Il cigno" di Camille Saint Saens e Stelutis Alipins, un pezzo corale friulano che racconta delle stelle alpine che ricrescono ogni anno laddove riposano i corpi degli alpini deceduti in guerra. "Con un po' di musica ho provato a dare a questi alberi una voce. Proprio adesso che abbiamo bisogno del loro aiuto per questo pianeta, ascoltiamoli". Di Andrea Lattanzi e Daniele Alberti

Milano, protesta pro-Palestina alla sede Rai: insulti ad azienda e Meloni, applausi per Ghali

Video Oltre 800 i partecipanti al presidio sotto la sede Rai milanese di Corso Sempione per protestare sul trattamento informativo del conflitto israelo-palestinese e le recenti prese di posizione dell'azienda rispetto alle parole pronunciate dal cantante Ghali, che ha chiesto in diretta lo "stop al genocidio". Proprio con un lungo applauso al rapper è cominciato il sit-in milanese che si è svolto senza momenti di tensione o scontri. "Vergogna, servi", sono stati tanti gli striscioni e i cori contro la tv pubblica. Anche la premier Meloni oggetto di scherno dei manifestanti: "Assassina, criminale, fascista" hanno intonato in molti. "Ghali non ha bestemmiato contro Dio o contro il sionismo o contro Israele ma - ha detto Khader Tamimi, leader della comunità palestinese lombarda - ha semplicemente detto la verità, con un atto di civiltà. Se l'avesse detto per altri paesi o etnie lo avrebbero tutti applaudito"Di Andrea Lattanzi

Foibe, Santanchè: "Revocheremo onorificenza a Tito". Ma tace su fascismo in Istria e Dalmazia

Video Inaugurato a Milano il Treno del Ricordo, convoglio ferroviario che ospita una mostra itinerante sulle Foibe. "Abbiamo un debito verso migliaia di donne e uomini infoibati dai partigiani comunisti di Tito e finalmente gli verrà revocata l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce", ha annunciato la ministra per il Turismo Santenchè la quale, alle domande sulle origini storiche dei massacri in Friuli e Dalmazia e sul periodo fascista nella zona si è limitata a rispondere che "non capivano che erano italiani, era uno scontro verso coloro che chiamavano fascisti ma erano semplicemente italiani". Presente anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha invece attualizzato l'esodo istriano rispetto ai migranti dall'Africa: "Il governo italiano dell'epoca non era meno colpevole. Perché se a sinistra impedirono che venisse dato il latte ai bambini degli esuli, il governo non fece granché per dare un futuro a queste persone che si ritrovarono assegnate in luoghi sicuramente peggiori a quelli che oggi diamo a chi arriva qui per mille motivi, senza permesso".

Di Daniele Alberti e Andrea Lattanzi

Sanremo, a Milano il "contro-festival" di SanMetro: "Diamo voce ad artisti metropolitani emergenti"

Video "Siamo affascinati dall'iconografia sanremese e il nostro è un modo per dare attenzione a giovani artisti emergenti anche grazie al volano di visibilità del festival della canzone italiana". Ugo Vivone è tra i fondatori di Open Stage, piattaforma che consente ai musicisti di esibirsi prenotando slot in spazi pubblici, che insieme ad Atm e Metro 5 ha organizzato SanMetro, festival della canzone metropolitana che per qualche giorno ha accompagnato i passeggeri delle metro milanesi nelle stazioni di Loreto, Bicocca e Garibaldi. "Dei trenta partecipanti - spiega Annalisa Bassi di Atm - in nove sono stati scelti per la finale, grazie al pubblico che ha potuto votare o direttamente nelle stazioni o tramite social media". E così, fra decine di curiosi, gag e tanta ironia, nella stazione Garibaldi è andata in scena la finale del festival di SanMetro. "Catturare l'attenzione di un pubblico di passanti non è semplice anche perché - racconta Linn, cantante piemontese - i passeggeri milanesi vanno parecchio di corsa, ma è una bella soddisfazione". Lontana dai fasti sanremesi ma focalizzata su giovani promesse, la manifestazione ha messo in palio un invito per il Miami, il più importante festival italiano di musica indipendente e un’intervista sulle pagine di Rockit. A vincere i Vaeva, band indie rock di giovanissimi che ha incantato la giuria tecnica per la sua energica esibizione. Video di Andrea Lattanzi

Renzi: "Domani chiederemo le dimissioni del ministro Lollobrigida". Ma rifiuta di mangiare i grilli

Video "Presenteremo una mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro Lollobrigida". Lo ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi parlando con i giornalisti a Milano a margine della presentazione del suo nuovo libro, intitolato Palla al centro. "La presenteremo al Senato - ha concluso - , dove la introdurrò personalmente io". di Daniele Alberti e Andrea Lattanzi

Ilaria Salis, l'ex-compagna di cella: "Legate come cani in condizioni disumane. Governo Orban mente"

Video "Ilaria si è raccomandata che una volta in Italia avrei dovuto raccontare cosa abbiamo subito. Ed è quello che sto facendo. Lei ha aiutato me, adesso io aiuto lei". Carmen Giorgio è una donna originaria di Terno D'Isola in provincia di Bergamo ed è stata per tre mesi compagna di cella di Ilaria Salis. Durante la sua detenzione ha raccolto i suoi pensieri in due manoscritti e in alcuni disegni, che in un certo modo fotografano le celle ungheresi del carcere di Budapest.   "C'erano cimici ovunque, il salame che ci davano sembrava cibo per cani, a chi non poteva comprare assorbenti per il ciclo davano dell'ovatta e, talvolta, ci costringevano a scegliere fra l'ora d'aria e la doccia". La sua testimonianza è impietosa, così come il ricordo delle guardie penitenziarie: "Erano molto dure, ti urlavano dietro e - dice - una volta ho visto rientrare in stanza una ragazza evidentemente contusa".   Su Ilaria Salis, che alla donna ha donato un paio di scarpe, Carmen Giorgio non ha dubbi: "Non ce la vedo proprio col manganello in mano. Studiava sempre in carcere, è una persona buona". La donna, detenuta per una controversa vicenda di traffico d'esseri umani, racconta di essere stata legata in maniera analoga a Salis "così come tutte le detenute del carcere" e smentisce il governo di Budapest: "Io c'ero, io ho visto. Inutile che dicano il contrario". Di Andrea Lattanzi Leggi Caso Salis, l’insegnante rischia venti anni “E’ un messaggio di Budapest a tutti gli antifascisti”

Salis, il padre replica a Salvini: "Gli auguro che suo figlia abbia decimo dell'etica della mia"

Video "Auguro a suo figlio di avere valori etici pari a un decimo di quelli di mia figlia". Durissima la replica di Roberto Salis alle parole del ministro Matteo Salvini che, parlando del caso di Ilaria Salis detenuta a Budapest aveva detto che "Se mio figlio facesse quello che fa lei, di certo non sarei contento. E come minimo mi farei sentire". Salis, appena rientrato dall'Ungheria all'aeroporto di Bergamo si è intrattenuto con i cronisti per parlare del caso e tracciare un bilancio delle ultime ore. "Se qualcuno vuole prendere le difese delle guardie che - ha aggiunto - tengono i cittadini italiani con le catene e mascherati col passamontagna è libero di farlo. Ma non so se danneggia di più il caso di mia figlia o la sua carriera politica" Di Andrea Lattanzi

Gaza, Liliana Segre: "Non devo discolparmi in quanto ebrea per ciò che fa Stato di Israele"

Video "Il 27 gennaio sono accadute cose che mi hanno lasciato sgomenta. Io non penso proprio di dover rispondere, di dovermi discolpare, in quanto ebrea di quello che fa lo Stato di Israele". La senatrice a vita Liliana Segre, nel discorso al Memoriale della Shoah di Milano dove ha parlato della sua deportazione avvenuta esattamente 80 anni fa, legge un'accorata lettera con forti riferimenti al conflitto in Palestina. "Trovo sbagliato mescolare cose completamente diverse come in tanti hanno fatto - ha spiegato -. Come coloro che hanno pensato di mettere in discussione il 27 gennaio (Giorno della Memoria ndr) per quello che sta succedendo a Gaza. Evidentemente hanno un bisogno spasmodico di far pari e patta con la Shoah e di togliere agli ebrei il ruolo di vittime per antonomasia, per liberarsi da un inconscio complesso di colpa". "Qualcuno ha scambiato il Giorno della Memoria - ha concluso - per una specie di regalo fatto agli ebrei, da revocare se gli ebrei si comportano male. Siamo davanti a una catastrofe culturale"   Di Andrea Lattanzi

La Russa con Segre al Memoriale della Shoah, la reazione alla domanda: "Si sente antifascista?"

Video Il presidente del Senato La Russa svicola le domande dei giornalisti sul suo sentirsi antifascista nel giorno in cui per la prima volta ha visitato il Memoriale della Shoah di Milano. "Buona giornata, non svilire queste occasioni con queste cose", è il suo commento ai cronisti mentre esce dalla struttura. Durante la visita assieme alla senatrice a vita e deportata Liliana Segre, però, il presidente ha definito l'olocausto "senza ombra di dubbio il male assoluto" senza soffermarsi sulle responsabilità italiane del genocidio ebraico. Uscendo dalla struttura che preserva il Binario 21 di Milano, da cui partivano i treni diretti ai campi di concentramento, la senatrice Segre si è limitata a dire "chiedetelo a lui" sul perché il presidente del Senato faccia sempre così fatica a definirsi antifascista. All'iniziativa ha partecipato anche il presidente del Senato Claudio Lotito, il quale ha detto che "questo tipo di considerazioni non c'entrano con un contesto come quello odierno, che non ha nulla a che vedere con posizioni politiche".   di Andrea Lattanzi e Daniele Alberti

Milano, Segre al memoriale della Shoah con Ignazio La Russa: "Non dimenticherò mai"

Video "Quando io passo questo ingresso non sono più la vecchia che sono ora, ma sono quella che è entrata qui per essere deportata e non l'ho mai dimenticato". Così senatrice a vita Liliana Segre, prima di entrare al Memoriale della Shoah di Milano per una visita privata con il presidente del Senato Ignazio La Russa. Presente, fra gli altri, il presidente della Lazio e senatore Claudio Lotito.Di Andrea Lattanzi e Daniele Alberti

Milano, Befana dei clochard tra politica e pistole. L'ex-sindaco Albertini: "Io regolarmente armato"

Video "Ho il porto d'armi e quindi regolarmente sono armato. Chi ha questa responsabilità deve avere il criterio di tenere l'arma sotto controllo e non farla girare soprattutto in situazioni come quella di Capodanno". L’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, tra i camerieri d’eccezione per il tradizionale pranzo offerto ai clochard il giorno della Befana a Milano, commenta così il caso del deputato di Fratelli d’Italia Pozzolo, dalla cui pistola è partito un colpo nella notte di San Silvestro, ferendo un uomo. "È armato oggi Albertini?", gli chiediamo. "Io dico che ho il porto d’armi", risponde. E così, tra risotti e sformati – il menù vegetariano offerto dall’hotel Principe di Savoia è stato curato dallo chef personale del Principe Alberto di Monaco, Christian Garcia – tiene banco l’incidente di capodanno. "Riccardo non è che sei armato?" chiede ironico il consigliere dem Daniele Nahum al deputato meloniano ed ex-missino Riccardo De Corato. "No la pistola non ce l’ho e non serve a un c...", replica lui. "Mi sembra inappropriato fare un servizio su amministratori pubblici e pistole", dice invece il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Enrico Marcora. Intanto, la musica di Cochi con "E la vita l'è bela" anima la festa dei City Angels per i 200 senzatetto invitati Di Andrea Lattanzi

Firenze, il Capodanno in fabbrica con gli operai della ex-Gkn: "La nostra lotta contagerà il Paese"

Video Musica, interventi, rabbia ma anche tanta voglia di divertirsi. Il Capodanno nello stabilimento della ex-Gkn di Campi Bisenzio è un misto di sensazioni e colori, pensieri e parole. Sono tante le persone che hanno deciso di passare la notte di San Silvestro al fianco degli operai in lotta dal luglio 2021.
"Ho donato 20 euro perché penso che questa esperienza dovrebbe farsi classe dirigente e andare al governo del Paese", racconta un simpatizzante della causa di fronte al banchino per le donazioni. Tutto è organizzato nel minimo dettaglio. Ci sono le file per mangiare e quelle per bere. Presente anche Adelmo Cervi, figlio di uno dei sette fratelli Cervi fucilati da ufficiali della Repubblica di Salò. "Sono qui perché - ha detto - è stato versato tanto sangue per la nostra Costituzione fondata sul lavoro. E il lavoro è un diritto di tutti".
"Bisogna consolidare ogni passo avanti che fa il movimento di lotta perché - gli fa eco Luciana Castellina - se dobbiamo cambiare il mondo dobbiamo guardare nel lungo periodo". Sul palco si alternano concerti e riflessioni mentre si avvicina la mezzanotte. Prende parola per il brindisi Dario Salvetti, uno degli uomini-simbolo della vertenza: "Proviamo a vincere in Gkn per dare un esempio contagioso al Paese e all'Europa. Che sia un nuovo anno e non un altro anno da passare". Poco dopo la mezzanotte e prima del dj set finale è partito un lungo corteo attorno alla fabbrica. Il primo dell'anno, di sicuro non l'ultimo. Di Andrea Lattanzi

Milano, cosa sono quelle strane luci in cielo? No, neanche stavolta sono gli alieni

Video C'è chi ha pensato ai satelliti di Star Link di Elon Musk e chi a un omaggio degli spettacoli del Cirque du Soleil in corso a Milano. La domanda è rimbalzata qua e là sui social ma la risposta, come spesso accade, è più semplice di quanto possa sembrare. Il fascio di luci circolari, prima fisse e poi in movimento, che da qualche giorno domina verso sera il cielo di Milano proviene da "A Christmas Magic", il villaggio di Natale all'Allianz MiCo nei pressi di City Life. Il villaggio, che si estende su una superficie di 20.000 mq, prevede una serie di attrazioni a tema natalizio per tutte le età, una food hall e varie attività, oltre una pista di pattinaggio su ghiaccio indoor di ben 1800 mq. Di Andrea Lattanzi