Donzelli (FdI) “La mafia usa Cospito contro il 41bis, la sinistra sta con lo Stato o con terroristi e la mafia?"

Video Bagarre nell'Aula della Camera dopo che Giovanni Donzelli Fdi cita parti delle affermazioni di Alfredo Cospito riportate dal quotidiano Repubblica in relazione al 41 bis “Cospito viene usato dalla mafia per far abolire il 41bis, lo dice lui stesso al quotidiano Repubblica: la sua intenzione è far cedere lo Stato sul 41bis” ha detto Donzelli che ha aggiunto “"Cospito è un terrorista e lo rivendicava con orgoglio dal carcere. È uno strumento della mafia, non solo perché lo dice Cospito. Dai documenti che si trovano al Ministero della Giustizia, Francesco Di Maio del clan dei casalesi diceva, incontrando Cospito: 'Pezzetto dopo pezzetto si arriverà al risultato', che sarebbe l'abolizione del 41 bis. Cospito rispondeva: 'Dev'essere una lotta contro il 41 bis, per me siamo tutti uguali'. Ma lo stesso giorno, il 12 gennaio 2023, mentre parlava con i mafiosi, Cospito incontrava anche i parlamentari Serracchiani, Verini, Lai e Orlando, che andavano a incoraggiarlo nella battaglia. Allora io voglio sapere se la sinistra sta dalla parte dello Stato o dei terroristi", sostiene Donzelli.

Metropolis/255 - Cospito, nel mondo anarchico romano dopo gli scontri. Aversa (Fai): "Non siamo tutti come lui"

Video La galassia anarchica italiana è ricca di gruppi, divisioni e singoli attivisti. A Trastevere, Roma, studenti, attivisti e anarchici in manifestazione hanno chiesto al governo di togliere il 41bis ad Alfredo Cospito, condannato al carcere duro e in sciopero della fame. Poi gli scontri con la polizia.   Alla Garbatella si riuniscono diversi membri della Fai, la federazione anarchica italiana. Come Tommaso Anversa, che ci racconta la sua storia: "Ci credo da 50 anni, ma Cospito è diverso da me. Gli toglieranno il 41bis e poi glielo metteranno di nuovo".   Il servizio di Giulio Ucciero Montaggio di Elena Rosiello   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/255 - Cospito, Roccella (Fdi): "Sotto ricatto il governo non può agire, gli scontri non aiutano"

Video La ministra della famiglia, natalità e pari opportunità, Eugenia Roccella, interviene a Metropolis sul caso di Alfredo Cospito, l'anarchico al 41bis in sciopero della fame da mesi: "Va separata la discussione sul carcere duro e gli scontri in piazza. Non si può parlare di riforma della giustizia in presenza di proiettili".   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis Live - "Scontri di pena".

Video L'anarchico Alfredo Cospito trasferito da Sassari a Milano, nel carcere di Opera. L'avvocato: "Continuerà a rifiutare il cibo". Il ministro dell'Interno Piantedosi: "Personaggio pericoloso, elevata attenzione sugli anarchici". Gli sarà revocato il 41 bis? Meloni incontra Michel: "Sulle migrazioni servono problemi euroepei".     Oggi sono con noiEugenia Maria Roccella, Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità; Alessio D'Amato, candidato Presidente della Regione Lazio; Gian Carlo Caselli, ex magistrato. In studio con Gerardo Greco:  Francesco Beia e Annalisa Cuzzocrea; · Angela Mauro, giornalista di HuffPost (in studio); · Fabio Tonacci, giornalista di La Repubblica (in studio).

La dottoressa di Cospito: "Situazione critica, sente freddo. Ecco come è caduto nella doccia"

Video La dottoressa Angelica Milia, medico di fiducia di Alfredo Cospito, oggi ha visitato il detenuto nel carcere di Bancali, a Sassari. Questo è il messaggio che ha inviato a Luigi Manconi, che su Repubblica ha raccontato la storia del detenuto in sciopero della fame. Questa notte, mentre si faceva la doccia, probabilmente per scaldarsi, è caduto e si è rotto il naso. Ha perso molto sangue, perché il suo corpo non reagisce più come dovrebbe. Inoltre non riesce a fare più neanche qualche passo ed è costretto sulla sedia a rotelle.

Piazza Fontana, blitz anarchico per Cospito al 41bis. Familiari delle vittime: "Fateci ricordare i nostri morti"

Video La commemorazione per i 53 anni dalla strage di piazza Fontana a Milano è iniziata tra le proteste inscenate in piazza dai centri sociali per Alfredo Cospito, l'anarchico incarcerato al 41 bis. "Non staremo zitti mentre lo Stato fascista sta per uccidere il nostro compagno Alfredo Cospito che è in sciopero della fame", ha gridato un gruppo di giovani in mezzo alla folla quando il sindaco Beppe Sala ha preso la parola dopo la deposizione delle corone davanti alla Banca Nazionale dell'Agricoltura. "Per una strage mai avvenuta e senza prove si trova al 41 bis. Un regime che deve finire per tutti i detenuti che sono rinchiusi e che non non sono tutti mafiosi", hanno urlato. Carlo Arnoldi, ex presidente dell'associazione dei familiari delle vittime di pizza Fontana ha preso la parola per ricordare che "noi siamo qua per ricordare i nostri morti che sono morti lì dentro in quella banca 53 anni fa. Basta, andate a casa, noi siamo qui per ricordare i nostri morti". Un concetto rafforzato dal sindaco Sala che ha ripreso la parola per proseguire con il suo intervento. "Io chiedo rispetto, non tanto per me, ma per i parenti dei morti. Contestate pure me ma non i parenti dei morti che hanno vissuto un dolore vero, ben superiore a quello che state vivendo in questo momento”. di Edoardo Bianchi