Standing ovation al Presidente sul palchetto del teatro Ariston. Un Capo dello Stato non si era mai visto alla kermesse. Il Festival canta l’Inno di Mameli in coro con Gianni Morandi
Marco Menduni
La Procura di Roma ipotizza il reato di violazione e utilizzazione di segreto d’ufficio. Bonelli attacca: «A me sono stati negati gli atti perché riservati. Nordio è confuso»
Grazia Longo
Video "Uno Stato serio e normale non deve scendere a patti con chi lo minaccia. Vale per la mafia ieri e vale per gli anarchici oggi, se gli anarchici pensano che facendo saltare le auto di qualcuno lo Stato indietreggerà.
Su alcune cose le istituzioni dovrebbero dire compattamente da che parte si deve stare, ma su questo ci sono delle sensibilità diverse".
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al termine di una riunione in Prefettura oggi a Milano, ha risposto così ai cronisti che le chiedevano se avesse percepito una condanna unanime delle violenze degli anarchici legate alla vicenda di Alfredo Cospito da parte delle forze politiche. "Ho letto ricostruzioni lunari - ha proseguito Meloni - secondo le quali il governo farebbe allarmismo su un pericolo che non esiste per giustificare futuri provvedimenti a restrizione delle libertà".
Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi
Serena Riformato / ROMAAlla fine del suo discorso, Giorgia Meloni risale sul palco trafelata per lanciare l'entrata di Francesco Rocca, rimasto in attesa dietro le quinte: «Ce l'ho fatta a dimenticarmi», la premier si scusa con il candidato del centrodestra per il Lazio a cui sarebbe, in teoria, ded
La presidente interviene dopo 4 giorni di silenzio e le domande eluse in conferenza stampa: «Non c’è nessun presupposto per le dimissioni di Delmastro, ora tutti abbassino i toni»
antonio bravetti
La premier fa slittare la conferenza con i corrispondenti internazionali. Il giallo delle domande da concordare
ilario lombardo
Video Lanci di oggetti e petardi da parte degli anarchici hanno innescato una carica di alleggerimento da parte delle forze dell'ordine contro la coda del corteo. E' quanto avvenuto alla manifestazione di Roma degli anarchici organizzata in solidarietà ad Alfredo Cospito, in sciopero della fame da oltre cento giorni contro il regime carcerario del 41bis. I circa 300 manifestanti, partiti da piazza Vittorio, avevano raggiunto via Prenestina quando si sono verificati i disordini con la polizia. Complessivamente sono state tre le persone fermate dalle forze dell'ordinedi Francesco Giovannetti
Video Disordini al corteo di Roma in solidarietà con Alfredo Cospito e contro il 41 bis. I manifestanti hanno prima fatto barricate con i secchioni della spazzatura lungo via Prenestina e poi lanciato bottiglie e oggetti contro le forze dell'ordine in coda al corteo. A quel punto è partita una carica delle forze dell'ordine.
«L’idea non è quella di una riforma a colpi di maggioranza»
Simona Buscaglia
Video Continua lo sciopero della fame di Alfredo Cospito, come continuano le proteste in tutta Italia. Alla facoltà di lettere dell'Università La Sapienza di Roma ieri i movimenti studenteschi e gli anarchici hanno occupato un aula. "Discutiamo il da farsi in vista del corteo di sabato (previsto da Piazza Vittorio e non autorizzato ndr)". Fuori e dentro le aule attivisti esemplici si incontrano. Tra loro c'è anche Giulia: "Sono anarchica, stiamo facendo una battaglia fondamentale, anche se ho paura delle botte".
Il servizio di Giulio Ucciero
Montaggio di Elena Rosiello
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
La sfida estrema, il carcere duro e le proteste: come è nata la vicenda che scuote la politica
irene famà
il casoGrazia Longo / RomaNotizie riservate. Di più, riservatissime. Al punto da essere definite «non divulgabili e non cedibili a terzi, pur non essendo secretate». In questo modo il Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) ha definito le intercettazioni tra l'anarco-insurrezionalista Alfre
il retroscenaFrancesco Grignetti / romaOggi e domani, manifestazioni di anarchici a Milano, con gran finale davanti al carcere di Opera. Una settimana fa era finita con una dura sassaiola, e ancora non c'era Alfredo Cospito dietro quelle mura. «La preoccupazione c'è. La situazione va gestita con la
La disposizione è stata modificata nel tempo soprattutto attraverso circolari del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria
GIACOMO GALEAZZI
Video Una quarantina di anarchici hanno tenuto un presidio non autorizzato davanti al ministero della Salute a Roma, per questa ragione blindato dalle forze dell'ordine presenti con uno schieramento ingente. "Fuori Alfredo dal 41bis", hanno urlato i manifestanti. "Se lo ammazzano, la pagheranno! Non è una minaccia ma una constatazione", ha detto uno dei presenti che hanno chiesto la revoca della misura del 41bis per Alfredo Cospito ma più in generale la sua abolizione per tutti i carcerati. "E' un regime di tortura. Non merita di essere assegnato a nessuno, noi nemmeno ai fascisti lo daremmo", hanno detto gli anarchici.
Video "Le rivelo io una intercettazione. Questo [messaggio, ndr.] è stato mandato addirittura da Cospito a un convegno di anarchici a Bologna. Diceva che bisogna fare il salto di qualità nell'azione distruttiva: non più contro le strutture ma contro gliuomini perché il vento della paura cambi posizione". Ospite di Tagadà, su La7, il sottosegretario alla giustizia con delega al Dap Andrea Delmastro ha spiegato la sua posizione dopo l'intervento di Giovanni Donzelli in Parlamento. Delmastro ha riferito al collega di partito e amico Giovanni Donzelli il contenuto di un documento riservato finito sul tavolo del ministero della Giustizia, che conteneva intercettazioni di Alfredo Cospito in carcere. Delmastro ha ammesso di aver passato le informazione, ma sostiene che si trattasse di documenti non secretati.
Lo scrittore in aula alla prima udienza del procedimento. Nella lista dei testi della difesa citato anche Piantedosi
Niccolò Carratelli
Video Il tema di ieri alla Camera dei deputati è stato lo scontro tra maggioranza e opposizione sulle parole del deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, che ha accusato la sinistra di sostenere la causa dell'anarchico Alfredo Cospito, per la visita in carcere di alcuni deputati del Partito democratico di qualche settimana fa. Ma un singolare dettaglio è stato rilanciato sui social da Filippo Sensi. L'ex deputato del Pd ha notato come lo stesso Donzelli abbia anticipato per qualche secondo le parole pronunciate dalla sua compagna di partito Elisabetta Gardini durante il suo intervento in aula: "Certo, quello che ha detto Donzelli, una provocazione nella quale si è costretti a cadere e per loro un diversivo, un volta pagina. Ma è il suo labiale mentre parla la compagna di partito che mi impressiona di più, guardate come segue e addirittura anticipa", ha scritto su Twitter.
il casoAntonio Bravetti / romaFinisce con l'accusatore accusato, la maggioranza spaesata, il ministro della Giustizia chiamato in causa che chiede al suo capo di gabinetto di «ricostruire con urgenza quanto accaduto» e il Pd che annuncia di voler denunciare Giovanni Donzelli, il responsabile dell'or
Il deputato di FdI innesca la bagarre alla Camera: «I dem hanno incoraggiato la battaglia del detenuto». L’opposizione insorge: «Deve vergognarsi». E scoppia lo scontro sull’utilizzo di intercettazioni riservate
antonio bravetti