Meloni sugli anarchici: "Uno Stato serio non deve scendere a patti con chi lo minaccia"

Video "Uno Stato serio e normale non deve scendere a patti con chi lo minaccia. Vale per la mafia ieri e vale per gli anarchici oggi, se gli anarchici pensano che facendo saltare le auto di qualcuno lo Stato indietreggerà.
Su alcune cose le istituzioni dovrebbero dire compattamente da che parte si deve stare, ma su questo ci sono delle sensibilità diverse".
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al termine di una riunione in Prefettura oggi a Milano, ha risposto così ai cronisti che le chiedevano se avesse percepito una condanna unanime delle violenze degli anarchici legate alla vicenda di Alfredo Cospito da parte delle forze politiche. "Ho letto ricostruzioni lunari - ha proseguito Meloni - secondo le quali il governo farebbe allarmismo su un pericolo che non esiste per giustificare futuri provvedimenti a restrizione delle libertà".
Di Edoardo Bianchi e Andrea Lattanzi

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Serena Riformato / ROMAAlla fine del suo discorso, Giorgia Meloni risale sul palco trafelata per lanciare l'entrata di Francesco Rocca, rimasto in attesa dietro le quinte: «Ce l'ho fatta a dimenticarmi», la premier si scusa con il candidato del centrodestra per il Lazio a cui sarebbe, in teoria, ded

Roma, disordini e tensioni al corteo degli anarchici: "Alfredo Cospito fuori dal 41bis"

Video Lanci di oggetti e petardi da parte degli anarchici hanno innescato una carica di alleggerimento da parte delle forze dell'ordine contro la coda del corteo. E' quanto avvenuto alla manifestazione di Roma degli anarchici organizzata in solidarietà ad Alfredo Cospito, in sciopero della fame da oltre cento giorni contro il regime carcerario del 41bis. I circa 300 manifestanti, partiti da piazza Vittorio, avevano raggiunto via Prenestina quando si sono verificati i disordini con la polizia. Complessivamente sono state tre le persone fermate dalle forze dell'ordinedi Francesco Giovannetti

Metropolis/259 - Cospito, Giulia dalla Sapienza occupata: "Manifesteremo per Alfredo. Anche noi abbiamo paura, non siamo violenti"

Video Continua lo sciopero della fame di Alfredo Cospito, come continuano le proteste in tutta Italia. Alla facoltà di lettere dell'Università La Sapienza di Roma ieri i movimenti studenteschi e gli anarchici hanno occupato un aula. "Discutiamo il da farsi in vista del corteo di sabato (previsto da Piazza Vittorio e non autorizzato ndr)". Fuori e dentro le aule attivisti esemplici si incontrano. Tra loro c'è anche Giulia: "Sono anarchica, stiamo facendo una battaglia fondamentale, anche se ho paura delle botte".   Il servizio di Giulio Ucciero Montaggio di Elena Rosiello   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Cospito, ministero blindato per il presidio degli anarchici: "Se ammazzano Alfredo la pagheranno"

Video Una quarantina di anarchici hanno tenuto un presidio non autorizzato davanti al ministero della Salute a Roma, per questa ragione blindato dalle forze dell'ordine presenti con uno schieramento ingente. "Fuori Alfredo dal 41bis", hanno urlato i manifestanti. "Se lo ammazzano, la pagheranno! Non è una minaccia ma una constatazione", ha detto uno dei presenti che hanno chiesto la revoca della misura del 41bis per Alfredo Cospito ma più in generale la sua abolizione per tutti i carcerati. "E' un regime di tortura. Non merita di essere assegnato a nessuno, noi nemmeno ai fascisti lo daremmo", hanno detto gli anarchici.

Delmastro recita a memoria un altro passaggio del documento su Cospito: "Invita a mirare alle persone"

Video "Le rivelo io una intercettazione. Questo [messaggio, ndr.] è stato mandato addirittura da Cospito a un convegno di anarchici a Bologna. Diceva che bisogna fare il salto di qualità nell'azione distruttiva: non più contro le strutture ma contro gliuomini perché il vento della paura cambi posizione". Ospite di Tagadà, su La7, il sottosegretario alla giustizia con delega al Dap Andrea Delmastro ha spiegato la sua posizione dopo l'intervento di Giovanni Donzelli in Parlamento. Delmastro ha riferito al collega di partito e amico Giovanni Donzelli il contenuto di un documento riservato finito sul tavolo del ministero della Giustizia, che conteneva intercettazioni di Alfredo Cospito in carcere. Delmastro ha ammesso di aver passato le informazione, ma sostiene che si trattasse di documenti non secretati.

Il dettaglio del labiale di Donzelli che anticipa le parole di Gardini durante l'intervento

Video Il tema di ieri alla Camera dei deputati è stato lo scontro tra maggioranza e opposizione sulle parole del deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, che ha accusato la sinistra di sostenere la causa dell'anarchico Alfredo Cospito, per la visita in carcere di alcuni deputati del Partito democratico di qualche settimana fa. Ma un singolare dettaglio è stato rilanciato sui social da Filippo Sensi. L'ex deputato del Pd ha notato come lo stesso Donzelli abbia anticipato per qualche secondo le parole pronunciate dalla sua compagna di partito Elisabetta Gardini durante il suo intervento in aula: "Certo, quello che ha detto Donzelli, una provocazione nella quale si è costretti a cadere e per loro un diversivo, un volta pagina. Ma è il suo labiale mentre parla la compagna di partito che mi impressiona di più, guardate come segue e addirittura anticipa", ha scritto su Twitter.

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il casoAntonio Bravetti / romaFinisce con l'accusatore accusato, la maggioranza spaesata, il ministro della Giustizia chiamato in causa che chiede al suo capo di gabinetto di «ricostruire con urgenza quanto accaduto» e il Pd che annuncia di voler denunciare Giovanni Donzelli, il responsabile dell'or