Video Non e' certo con delle suggestioni mediatiche che si puo' modificare la realta' dei fatti. Adesso accade con delle registrazioni di un anno fa dei soliloqui dell'indagato mentre sentiva delle trasmissioni o dei podcast e sinceramente tutto mi pare fuorche' un dato confessorio". Lo spiega l'avvocato Francesco Compagna, legale di Marco Poggi, in un video in cui ribadisce che sono chiari gli elementi a carico di Alberto Stasi nella sentenza definitiva e spiega che Andrea Sempio viene "braccato e intercettato", ma e' "una persona che veramente sembra non aver alcuna attinenza con il delitto" di Chiara Poggi.
Video Si e' tenuto oggi un incontro tra la Procuratrice Generale di Milano, Francesca Nanni, e l'avvocato generale Lucilla Tontodonati con il procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, in merito alla richiesta di revisione del processo in cui Alberto Stasi e' stato condannato a 16 anni di carcere per l'omicidio di Chiara Poggi. Lo ha confermato la stessa Pg. "Nelle prossime settimane - ha affermato Nanni - arrivera' una informazione dalla procura di Pavia su quanto e' stato fatto", con la relativa documentazione. "Noi studieremo i documenti e valuteremo se chiedere ulteriori atti per presentare una eventuale richiesta di revisione". Non sara' "ne' veloce ne' facile" lo studio degli atti che la Procura di Pavia dovra' trasmettere alla Procura generale di Milano alla quale spetta decidere sull'eventuale richiesta di revisione del processo a carico di Alberto Stasi per l'omicidio di Chiara Poggi. Lo precisa la Procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni.
Appuntamento alle 20.45 con i gialli più famosi in Italia Un racconto tra inediti, fake news, trame e speculazioni
FRANCO FARNÈ
Il libro del giudice Vitelli scritto con il giornalista della Stampa Giuseppe Legato
STEFANO VITELLI, GIUSEPPE LEGATO
Al centro delle perizie i filmini nel computer della vittima e il materiale pornografico su quello di Stasi. I consulenti dei Poggi smontano l’accusa: «Andrea non ha mai visto i video hard»
MICHELA CIRILLO
Si accende la battaglia tra le squadre legali di Sempio, di Alberto e dei Poggi. L’avvocata del condannato chiederà un’ispezione sul pc di Chiara. I genitori: «Si tenta di riabilitare l’assassino mettendo alla gogna la famiglia della vittima»
MICHELA CIRILLO
I computer potrebbero custodire nei loro file il movente del delitto
Video Nei fascicoli processuali del 2009 la ricostruzione video amatoriale della dinamica dell'omicidio di Chiara Poggi che la famiglia della 26enne uccisa il 13 agosto 2007 ha prodotto nei processi a carico di Alberto Stasi. Una simulazione con la voce fuori campo di Marzio Capra, storico consulente della famiglia, proposta al giudice del processo di primo grado con rito abbreviato, Stefano Vitelli. Un video che puntava a dimostrare come l'aggressione alla vittima sarebbe avvenuta già in cucina e non all'ingresso della villetta di Garlasco, come ribadito in questi giorni dall'ex poliziotto Dario Redaelli, consulente degli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna per madre, padre e fratello della vittima.
L’indagato nel processo di Garlasco intervistato su Rete4: «L’idea che Stasi sia stato in galera da innocente fa riflettere. Marco è un mio amico ma non posso più vederlo»
Alberto entra dall’ingresso principale a differenza di quanto fece a maggio. Gli avvocati della famiglia Poggi: “Non può partecipare all’udienza”
Video Ressa all’uscita di Alberto Stasi al termine dell’udienza per l'incidente probatorio sul delitto di Garlasco, che viene accerchiato dai giornalisti ma non può rilasciare dichiarazioni. L’avvocata Giada Bocellari è intervenuta per risponde ai cronisti che provano inutilmente a fermare Stasi: “Alberto non fa dichiarazioni, lasciatelo andare, è venuto perché oggi era una giornata importante, sono 11 anni che aspettiamo giustizia, finalmente abbiamo avuto un contraddittorio e ci teneva a esserci, nel massimo rispetto dell’autorità giudiziaria che oggi sta procedendo nei confronti di un altro soggetto. Questa giornata ha un significato particolare”. Leggi l'articolo
video di Massimo Pisa
Video In aula a Pavia, per l'incidente probatorio nell'inchiesta su Andrea Sempio per il delitto di Garlasco, è presente anche Alberto Stasi, condannato per l'omicidio dell'ex fidanzata Chiara Poggi. È entrato coi suoi legali senza rilasciare dichiarazioni. "Stasi è interessato a seguire l'udienza - ha spiegato l'avvocato Antonio De Rensis - e questo mi fa piacere". Stasi non può rilasciare dichiarazioni in quanto in semilibertà. Parlerà in aula? "Non lo sappiamo, l'udienza non è ancora cominciata", si è limitato ad aggiungere il legale. - La diretta
Si chiude l’incidente probatorio e le difese portano in aula le relazioni finali. I risultati della perizia potranno essere utilizzati in un eventuale nuovo processo
MICHELA CIRILLO
Vediamo come la super perizia sotto le unghie di Chiara Poggi influisce sul caso
MICHELA CIRILLO
Video "Alberto Stasi era a casa sua, a lavorare alla tesi di laurea, dalle 9.35 alle 12.20. Nessuno lo ha visto uscire. Ora hanno trovato sulle unghie di Chiara Poggi, che sarebbe stata uccisa nella prima parte della mattinata, il Dna di un'altra persona… Ma lo sentite quanto è ragionevole dubitare che sia stato Stasi a ucciderla?". Così, intervenendo alla trasmissione "Lo stato delle cose" su Rai3 Stefano Vitelli, il giudice che in primo grado assolse Stasi, ha sottolineato i tanti punti rimasti non chiariti della vicenda
L’esperto che lavorò al delitto Gambirasio interviene sull’omicidio di Chiara Poggi: «È un indizio, ma non lo inchioda sulla scena del crimine»
MICHELA CIRILLO
Emerge una compatibilità tra l’indagati e il materiale sotto le unghie di Chiara Poggi. La difesa contesta la perizia. Scettici i legali della famiglia della vittima
Si profila un braccio di ferro tra Procura di Pavia e difesa sulla presunta utilizzabilità della traccia rinvenuta sulle unghie di Chiara Poggi
L’indagato per la morte di Chiara Poggi intervistato da Bruno Vespa: «Sono tornato a vivere nella stanza di quando ero bambino, sono chiuso lì come agli arresti domiciliari»
Il perito nominato dal gip conferma i rilievi effettuati nel 2007: l’inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi non registra sviluppi. Sono della vittima, invece, le 6 impronte trovate su una confezione in cellophane di cereali e su un sacchetto dei rifiuti