Domani i periti raccoglieranno i campioni su cui effettuare le nuove analisi in vista dell’incidente probatorio del 17 giugno. L’obiettivo è estrapolare altro Dna
Hanno lavorato sul posizionamento di tutte le tracce come richiesto dalla procura. La difesa di Alberto Stasi: «Si tratta di un passaggio fondamentale»
A CURA DELLA REDAZIONE
Ora si procederà anche con l’intelligenza artificiale per capire chi uccise Chiara Poggi nell’agosto del 2007
I genitori della ragazza: «Disgustati dai programmi tv». Gli investigatori pronti a spostare in avanti le lancette del decesso
Negli 806 audio raccolti del 2017 riascoltati da Repubblica: frasi cambiate e trascrizioni fuorvianti. I magistrati mettono sotto la lente anche la condotta investigativa del tempo
L’avvocato Lovati: «Andrea e le gemelle Cappa non c’entrano, l’omicida fa parte di un’organizzazione criminale»
MARIA FIORE
Garlasco, il focus degli investigatori su 25 utenze: da quelle della famiglia di Chiara allo zio Ermanno Cappa, alla compagnia di amici del fidanzato
Le indagini non escludono che l’ecchimosi-escoriazione trovata sulla gamba di Chiara Poggi potrebbe essere stata causata da una calzatura femminile
L’inchiesta si allarga valutando altre nuove piste
Lo studio dei tabulati per riscrivere l’orario dell’omicidio. Ma di queste chiamate e sms non c’è traccia nei verbali del 2007
Il ricorso è stato presentato in Cassazione per chiedere la revoca del provvedimento deciso nelle scorse settimane dal tribunale di sorveglianza
Luca Tartaglia, incaricato di pedinarlo dai legali di Stasi nel 2016, dice: «Da una tazzina di caffè scoprimmo che il suo Dna corrispondeva a quello trovato sotto le unghie di Chiara»
La 26enne aveva salvato informazioni su “omicidi irrisolti” e su casi di pedofilia e di abusi sessuali
MARIA FIORE
La Procura sposterà le lancette del delitto di almeno altri 11 minuti. Resta la nebbia fitta sull’arma, mai trovata. E torna la pista della pedofilia con le letture e gli approfondimenti di Chiara Poggi prima di morire
Nella ricostruzione che lo condannò importanti anche le impronte digitali lasciate sul dispenser del sapone in bagno
MARIA FIORE
La trasmissione del pacco risulta tracciata: continua la caccia
MARIA FIORE
L’uomo ha deciso di mostrare il volto davanti alle telecamere
Secondo gli investigatori l’assassino di Chiara Poggi è stato in bagno ma non si è lavato le mani. Gli avvocati si Stasi contestano le tracce lasciate con i piedi (e inizialmente attribuite a Stasi)
A differenza di quanto riportato nella sentenza di condanna definitiva per Alberto Stasi, l’assassino non si sarebbe lavato le mani in bagno e pulito tracce di sangue
Sono otto, di cui una non attribuita. Sarà decisivo accertare l’esatta misura che all’epoca era stata indicata nel 42
MARIA FIORE