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PAVIAL'amministrazione accantona 1,8 milioni per le opere da realizzare nel quadrante Nord, che comprendono la radiale, il sottopasso e la fermata ferroviaria, e il gruppo consigliare di FdI parla di «volontà della giunta di procedere con la realizzazione della strada che dovrebbe partire dallo svincolo della tangenziale tra via Olevano e Mirabello, scendere costeggiando via Olevano e raggiungere l'area ex Necchi dopo avere oltrepassato il Naviglio, all'altezza di viale della Repubblica». Una sorta di "bretella" che avrebbe il compito di intercettare il traffico in direzione del nuovo quartiere Supernova. Dell'ulteriore tranche di fondi da accantonare si è parlato nell'ultima Commissione Bilancio, presieduta dalla consigliera comunale Cristina Niutta, durante la quale è stato comunicato che salgono a 5 i milioni destinati alle opere infrastrutturali in questa parte di città. Opere previste nel protocollo d'intesa firmato nel 2022 tra Regione Lombardia e la giunta Fracassi. «Si deve evidenziare - sottolinea il capogruppo di Fratelli d'Italia Nicola Niutta - che dalla maggioranza era stato precisato che questa amministrazione non aveva messo un euro sull'intervento. Ma questo è un accantonamento di risorse, in attesa dell'approvazione di una variazione di bilancio. Ci sembra quindi chiaro che il sindaco e la giunta proseguono sulla radiale, a prescindere dalla volontà di una parte della loro stessa maggioranza». E sul fatto che l'accantonamento è legato al protocollo d'intesa siglato dalla giunta Fracassi, di cui faceva parte anche FdI, il capogruppo precisa: «Risale al 2022, ma in questi due anni l'attuale amministrazione poteva modificare quell'accordo». A spiegare le ragioni dell'accantonamento dei 5 milioni di euro è l'assessore al Bilancio Matteo Pezza che parla di «operazione tecnica che risponde ad un principio di prudenza». «Non è stata presa ancora alcuna decisione sulla radiale - chiarisce Pezza -. Ma dobbiamo tenere conto del protocollo d'intesa che non si è trasformato ancora in un accordo di programma, e quindi non è vincolante, ma che comunque è un impegno. All'interno del protocollo si prevede che le opere del quadrante Nord siano da realizzare entro il 2029, per un principio di prudenza si devono quindi accantonare i fondi necessari che non si devono obbligatoriamente spendere. Sarà il Consiglio a decidere per la radiale». --Stefania Prato