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L'Almo Collegio Borromeo ospita, questa sera alle 21, il concerto "Oliva&PiCello Bros." con Andrea Oliva al flauto, Francesco Pepicelli al violoncello e Angelo Pepicelli al pianoforte. L'appuntamento rientra tra gli eventi organizzati dal Borromeo nell'ambito della stagione musicale "Vie di fuga", di cui è direttore artistico Alessandro Marangoni.Il programma prevede musiche di Ravel, Francaix, Kapustin e Shostakovich. Nel 1910, Ravel offrì un pezzo per pianoforte a quattro mani a Mimi e Jean Godebski, figli di due suoi amici, interpretando musicalmente i grandi favolisti francesi del Sei e Settecento. Nacque così Ma mère l'Oye, una serie di fiabe sonore in cui la musica è sia mezzo evocativo, che racconto, narrazione tout court. Il tempo musicale di Ravel è un tempo narrativo, e i temi sono personaggi, immagini favolistiche tratteggiate con nitore calligrafico. Il Trio per flauto, violoncello e pianoforte di Françaix fu scritto nel 1995, l'anno prima della sua morte. La partitura incarna perfettamente la mentalità del compositore, la sua intenzione di tutta una vita di produrre "musica seria senza gravità". A parte il movimento lento, sognante e meditativo, gli altri tre movimenti sono gioiosi e giocosi. Sostakovic dichiarava apertamente: «La mia esperienza personale mi ha convinto che si dovrebbe orchestrare per jazz come lo si fa per altri tipi di orchestra...». Partecipando a un concorso a Leningrado, nel 1934, scrisse la Jazz Suite, composta da tre tempi, Valzer, Polka e Foxtrot. Già nelle prime note del Valzer, si viene catapultati nel mondo dell'orchestrina, per poi scivolare in una Polka dallo spirito buffo, impertinente nella sua gaia spensieratezza, fino alla conclusione con uno scintillante Foxtrot. Il Trio per flauto, violoncello e pianoforte, op. 86, di Kapustin, del 1998, si è rivelato da subito una delle sue opere più popolari e di successo, con il suo energico movimento iniziale jazzistico, il languido Andante e il gioioso Finale. --