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Luca Simeone / certosaIl Comune di Certosa è il primo in provincia a siglare un accordo con i sindacati Cgil, Cisl e Uil che prevede il rispetto del salario minimo di 9 euro lordi all'ora per i lavoratori impiegati negli appalti comunali. «Una misura di civiltà che contribuisce a contrastare il lavoro povero e a rafforzare la dignità del lavoro», dice il segretario generale della Cgil, Fabio Catalano. Per il sindaco Marcello Infurna l'intesa «dà un segnale e un contributo al dibattito nazionale, peraltro da un primo monitoraggio già ora nei nostri appalti i lavoratori non vengono pagati meno di 11 euro lordi orari, quindi rispettiamo il salario minimo garantito come da proposta del Pd e del centrosinistra nazionale. Ma appunto, è giusto dare un segnale e tenere un atteggiamento di contrasto al lavoro povero. Speriamo che altri comuni seguano il nostro esempio». L'accordo sottoscritto con il Comune di Certosa rappresenta anche «un'intesa importante perché rafforza e valorizza il confronto tra amministrazione pubblica e parti sociali», aggiunge Catalano. L'accordo è stato firmato nel contesto di un'intesa più ampia che prevede l'impegno a garantire e potenziare il sistema dei servizi sociali, «con particolare attenzione alle nuove fragilità emergenti. Riteniamo particolarmente significativa la scelta dell'amministrazione di mantenere invariate tutte le tariffe per la compartecipazione alla spesa dei servizi, nonostante i pesanti tagli agli enti locali da parte del governo, così come la difesa del principio della progressività fiscale previsto dalla Carta costituzionale. Importante anche la conferma della soglia di esenzione a 15.000 euro per l'addizionale comunale Irpef, a tutela delle fasce più deboli».«Un ulteriore elemento qualificante dell'intesa - dice ancora il segretario della Cgil - è la condivisione di un percorso relativo alla definizione dei capitolati per gli appalti pubblici, con l'inserimento di specifiche clausole volte a garantire la qualità del lavoro. Clausole che dovranno assicurare, anche attraverso un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali, l'individuazione e la corretta applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro di settore sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale». --