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la cerimoniaFranco Scabrosetti / BRONIIl sapere artigiano che porta il nome della città ben oltre i confini locali, la continuità di un'attività commerciale diventata negli anni punto di riferimento del tessuto cittadino, l'impegno educativo e civile rivolto alle nuove generazioni. i profiliSono questi i profili scelti per le benemerenze civiche di San Contardo, che il Comune ha conferito giovedì pomeriggio a palazzo Arienti, nel corso di un Consiglio comunale straordinario, in occasione della festa patronale di San Contardino. A essere insigniti del riconoscimento sono stati il maestro organaro Lorenzo Pedrazzi, i fratelli Fabrizio e Walter Giorgi di Giorgi Uomo Moda e la professoressa Daniela Gistella, nomi scelti all'unanimità dai membri della commissione. La medaglia d'oro è stata assegnata a Lorenzo Pedrazzi, premiato per aver fatto conoscere il nome di Broni in Italia e nel mondo con la sua attività. Figlio d'arte, Pedrazzi ha costruito negli anni un percorso professionale di alto profilo. Tra gli incarichi più significativi figura quello legato agli organi della basilica di San Paolo Fuori le Mura, a Roma, o quello svolto in Paraguay, dove un organo realizzato a Broni è stato destinato alla cattedrale di Asunción. La benemerenza civica è stata poi conferita ai fratelli Fabrizio e Walter Giorgi, titolari con i figli Alessandro e Francesca di Giorgi Uomo Moda, perché da anni contribuiscono con eleganza a scrivere una storia di amore, di impegno e di continuità. L'attività rappresenta una presenza storica lungo via Emilia, punto di riferimento per il settore dell'abbigliamento maschile.Il terzo riconoscimento è andato alla professoressa Daniela Gistella,per il suo costante impegno in ambito scolastico e civile nella promozione dei valori della pace alle nuove generazioni. «Quest'anno abbiamo scelto tre figure molto diverse tra loro, ma accomunate dalla credibilità costruita nel tempo, dalla dedizione con cui hanno portato avanti il proprio impegno e dal legame autentico con la nostra città - ha detto il sindaco di Broni, Antonio Riviezzi -. In ciascuna di queste storie c'è un messaggio importante per tutta la comunità: il valore del lavoro fatto bene, della costanza, della responsabilità e della capacità di trasmettere, ognuno nel proprio ambito, un esempio positivo». --