Viaggio nei Giardini Immaginari tra sculture e installazioni d'arte

Selvaggia BovaniUna serie di installazioni e sculture per rappresentare dei "giardini immaginari". Da sabato, e fino al 3 maggio, nella prima scuderia del Castello, le associazioni Quintocortile, Progetto Logos ed Arte il Faro invitano tutti a passeggiare tra le 32 campate pavimentate per curiosare, e lasciarsi trasportare dalle installazioni, o mise en scène, sul tema del giardino - considerato in tutti i suoi vari aspetti che vanno dalla Natura, al sogno, all'utopia, alle presenze, e a tutte le fantasie che possono albergare nei sogni - realizzate da ben 32 artisti. «"Paradiso" - scrivono gli organizzatori - è una parola che ci arriva dal persiano antico, attraverso il greco, e voleva dire in origine "giardino cinto da mura"». E aggiungono: «Prescindendo dall'accezione mistica, indica uno stato di perfetta felicità o quantomeno di grande benessere a cui ognuno di noi aspira, ma che non è lo stesso per tutti, varia infatti a seconda della sensibilità personale anche perché le tipologie di giardino sono così numerose ma ciò che li definisce sono la loro armonia interna, il loro aderire ai principi che li hanno ispirati, la loro personale bellezza, la loro capacita di trasportarci in un'altra dimensione». Sensibilità e peculiarità che gli artisti Bruno Biffi, Patrizia Bonardi, Maria Amalia Cangiano, Cristina Cary, Francesco Ceriani, Silvia Cibaldi, Marisa Cortese, Francesco Cucci, Giulia Degli Alberti, Mariagrazia Degrandi, Clarissa Despota, Fernanda Fedi, Giuliano Ferla, Mavi Ferrando, Rebecca Forster, Michelangelo Gandini, Cesare Giardini, Salvatore Giunta, Graziella Gola, Giuse Iannello, Silvia Manazza, Giuseppe Mestrangelo, Mintoy, Luca Paladino, Mauro Pinotti, Alfredo Pizzo Greco, Antonio Pizzolante, Antonella Prota- Giurleo, Cristina Ruffoni, Anja Soudakpva Roccia, Stefano Soddu e Armanda Verdirame hanno espresso ognuno con il proprio stile. «Tanti piccoli mondi - concludono gli organizzatori - separati gli uni dagli altri dai fusti di un lungo viale di colonne e realizzati in pietra, metallo, specchi, carta, materiali tecnologici, ceramica. Il denominatore comune». La mostra, che è ad ingresso libero, si può visitare da martedì a venerdì dalle 15 alle 19, mentre il sabato ed i festivi dalle 10 alle 19. L'inaugurazione sarà sabato dalle 16 alle 19.30. --