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U. De Agostino / MORTARAIl quadro climatico dell'arco alpino lombardo risulta quello più in sofferenza: il pensiero va all'imminente allagamento delle risaie del Pavese e della Lomellina. I dati arrivano dal primo Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici della stagione, riunitosi a Parma nella sede dell'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po. Sono nette le differenze nella disponibilità idrica di distretto: per Valle d'Aosta, Piemonte ed Emilia-Romagna ci sono accumuli nevosi in linea con la media, precipitazioni consistenti e temperature tipiche del periodo. Al contrario, nella zona centro-orientale, precipitazioni scarse e alte temperature sciolgono le nevi, già esigue sui rilievi alpini (in Lombardia con una riduzione del 30% sulla risorsa idrica stoccata). Ottimale invece la situazione dei Grandi laghi, fra cui il Maggiore, pieni oltre la media. L'Autorità di bacino«Nel mese di marzo - hanno spiegato i tecnici dell'Autorità di bacino - la porzione centro-orientale è stata interessata da temperature superiori alla norma e da quantitativi di pioggia cumulata inferiori alla media, che stanno accelerando lo scioglimento delle nevi oggi già esigue soprattutto sui rilievi alpini della Lombardia, dove è alta l'attenzione. Il quantitativo di acqua complessivamente stoccata è inferiore di oltre il 30% rispetto alla media. Permane positivo il quadro dei Grandi Laghi, i cui volumi invasati risultano complessivamente superiori alla media di riferimento, fatta eccezione per l'ambito inerente all'Iseo e all'Idro». Le portate del fiume Po hanno evidenziato un incremento nella parte centrale di marzo, seguìto da una fase di lento esaurimento dei deflussi che si è protratta anche nei primi giorni di aprile. I valori si sono così attestati su livelli inferiori alla media pur rimanendo all'interno dell'arco di variabilità tipico del periodo. Alla sezione idrometrica di Pontelagoscuro (frazione di Ferrara), la portata del Po continua a mantenersi su valori che scongiurano ogni rischio di eventuale intrusione salina. In sintesi, la severità idrica (livello di criticità nella disponibilità d'acqua) per alcuni sottobacini della Lombardia è stata classificata come "bassa con precipitazioni": sottobacini che saranno monitorati con attenzione nei prossimi giorni. --© RIPRODUZIONE RISERVATA