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Oliviero Maggi / veronaOggi è una giornata storica per il mondo del vino dell'Oltrepò Pavese, che ha scelto la cornice della 58^ edizione del Vinitaly di Verona, la più importante fiera enologica italiana e non solo, che ha preso il via ieri, per il debutto del marchio Classese.È questo, infatti, il nome scelto dal Consorzio per indicare lo spumante Metodo Classico Docg, prodotto da uve Pinot Nero, che da ora in poi comparirà sulle etichette del prodotto di punta del territorio oltrepadano. Al momento, sono 40 le etichette che lo riportano e che saranno presentate oggi pomeriggio, alle 15, nello stand della Regione Lombardia, in una conferenza stampa a cui parteciperà anche l'assessore regionale all'Agricoltura, Alessandro Beduschi.una storia lunga 160 anniLa presentazione di oggi sarà anche l'occasione per l'Oltrepò Pavese di raccontare la storia di una vocazione per il Pinot Nero, in particolare per il blanc de noirs e il rosé de noirs, di cui è primo produttore in Italia e terzo a livello mondiale, lunga 160 anni: dalle prime sperimentazioni dei conti Gancia e Vistarino nel 1850, passando per la nascita dell'Associazione produttori del Classese presieduta da Carlo Boatti, negli anni Ottanta del secolo scorso, sino all'introduzione della Docg nel 2007. Ed ora un nuovo capitolo con il marchio, che il Consorzio vuole utilizzare come volano non solo per rilanciare lo spumante e tutte le altre denominazioni, ma anche per ridare valore ad un territorio vinicolo importante, dove però prezzi del vino e delle uve sono ai minimi storici ormai da anni. Una storia che oggi diventa rilancio per tutto il comparto, nel segno della qualità.«Vinitaly è sempre una vetrina importante per il vino italiano e, come Consorzio, siamo davvero soddisfatti perché abbiamo saputo fare quadra e presentarci in maniera unitaria in questo 2026 - sottolinea la presidente Francesca Seralvo, titolare della Tenuta Mazzolino di Corvino San Quirico -. Il CdA, che è appena entrato nel terzo anno di attività, ha realizzato la riforma dello statuto, del disciplinare della Docg e, oggi, presentiamo le prime 40 nuove etichette diClassese. Sono queste le basi per ridare realmente valore al territorio e per continuare a lavorare in maniera coordinata e partecipata».il percorsoIl percorso che ha portato oggi il debutto del Classese in etichetta è partito poco più di un anno fa, quando, a febbraio 2025, l'assemblea dei soci del Consorzio ha approvato, praticamente all'unanimità, le modifiche al disciplinare della Docg: la più importante è stata, appunto, l'adozione del marchio Classese per lo spumante Metodo Classico Docg, con l'obiettivo di evitare l'attuale inevitabile confusione con le altre denominazioni oltrepadane e avviare politiche di promozione più efficaci. Il marchio era di proprietà del Distretto del vino, che lo ha messo a disposizione del Consorzio per questa operazione. Accanto a questo, sono state inserite anche norme più restrittive, dalla raccolta a mano in cassetta fino allo stringimento dei parametri qualitativi principali, come l'acidità e l'affinamento minimo.Visto che la procedura di approvazione delle modifiche richiederà qualche anno (per ora sono state pubblicate sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia), il Consorzio ha subito avviato una campagna di comunicazione per abituare il consumatore al nuovo nome: a luglio dello scorso anno ha debuttato il nuovo logo, "Consorzio Classese Oltrepò Pavese", utilizzato poi in tutte le iniziative di comunicazione e promozione del Consorzio. Mentre a novembre 2025, l'assemblea dei soci ha approvato le regole d'uso del marchio, che hanno permesso di poterlo già inserire in etichetta in attesa dell'approvazione del nuovo disciplinare. Fino a quel momento, nella retro etichetta dovrà comunque essere riportata la denominazione legale "Oltrepo Metodo Classico Docg", mentre il giorno che sarà riconosciuto come nome di denominazione, allora anche sul retro comparirà la dicitura Classese. --