Una folla per l'addio al professor Nappi
il luttopavia«Vorrei tanto che ricordaste papà come "caro Giuseppe", caro figlio, caro fratello, caro marito, caro nonno». È un ricordo intimo, umano, quello che la professoressa Rossella Nappi propone del padre, Giuseppe, per oltre trent'anni direttore scientifico del Mondino di Pavia. Nella chiesa gremita per i funerali del neurologo, morto l'altro giorno a 86 anni, scroscia un applauso. Nelle parole della figlia i ringraziamenti a tutti coloro che sono stati vicini «in questi momenti difficili», amici, colleghi, i fratelli veri e di fatto, ovvero tutti i "ragazzi" del prof, ormai cresciuti, chiamati per nome. E poi medici, infermieri, i badanti e le badanti che si sono occupati del professore ormai malato, «i più importanti». I saluti della moglie, malata, che non poteva essere lì. La parrocchia di Santa Maria di Caravaggio, a pochi passi dal San Matteo, era gremita per l'ultimo saluto a Nappi. «Eravamo vicini di casa - ricorda l'ex sindaco ora parlamentare Alessandro Cattaneo, che in quella parrocchia è cresciuto - . È un privilegio aver conosciuto il volto umano, empatico, simpatico e carismatico del professore a cui dobbiamo la crescita del Mondino. Il mio pensiero alla moglie e ai figli». --