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Andrea Morana / PaviaPreannunciati su scala nazionale da giorni, i controlli della guardia di finanza nei distributori di benzina hanno interessato anche la provincia di Pavia. Le operazioni previste dal Governo erano nate con l'idea di accertare che venissero rispettati i tagli alle accise, con i conseguenti abbassamenti dei prezzi. Dei 17 impianti che le fiamme gialle hanno passato al setaccio, 7 sono stati multati per mancata comunicazione delle tariffe al ministero o per aver esposto cifre non corrispondenti a quelle effettive.L'operazioneL'operazione, avviata dal comando provinciale seguendo le direttive del comando generale, ha riguardato la rete stradale e autostradale dell'intero territorio pavese, con verifiche mirate sul rispetto delle norme che impongono ai gestori di pubblicare e aggiornare correttamente i prezzi alla pompa.Nel dettaglio, i finanzieri hanno contestato violazioni a sette impianti: cinque in Lomellina e due in Oltrepo. Otto sanzioni sono scattate per la mancata comunicazione dei prezzi praticati al ministero delle Imprese e del Made in Italy. La segnalazione andrebbe fatta tramite il portale Osservaprezzi carburanti con aggiornamenti almeno una volta a settimana. A queste multe se ne aggiungono altre sei per irregolarità legate alla mancata o errata esposizione dei prezzi visibili al pubblico. Si tratta di omissioni che rischiano di «impedire agli automobilisti un confronto corretto tra le tariffe, limitando la possibilità di scegliere il rifornimento più conveniente».Per ciascuna violazione sono previste sanzioni fino a 2mila euro, con la successiva segnalazione dei responsabili alla Prefettura.I regolamentiChi gestisce un distributore di benzina ha l'obbligo di comunicare al ministero il costo della benzina nel proprio impianto, tramite una piattaforma apposita. Lo ha stabilito un decreto ministeriale del marzo 2023, pensato per garantire la trasparenza nei confronti dei clienti. I dati ricevuti dai vari distributori consentono infatti di calcolare una media del prezzo del carburante nelle diverse regioni o province autonome e a livello nazionale. Gli esercenti hanno il dovere di esporre le tariffe medie nazionali (se in autostrada) o regionali (fuori dalla rete autostradale) e di aggiornarli ogni giorno in base ai valori forniti dal ministero.Lo stesso decreto del 2023 ha sancito sanzioni che variano tra i 500 e i 3mila euro per la mancata comunicazione del prezzo praticato sulla piattaforma, la mancata esposizione delle tariffe o l'applicazione di costi superiori rispetto a quelli comunicati.Prezzi alle stelleLa guerra in Iran iniziata il 28 febbraio scorso ha impattato sul costo del carburante. Dallo stretto di Hormuz, nel territorio iraniano, passa infatti circa un quinto del petrolio che viene trasportato via mare a livello globale. Le conseguenze si erano subito fatte sentire in Italia, con le tariffe alla pompa di benzina che in alcuni casi sforavano il tetto dei 2 euro al litro. Per il diesel l'aumento si è fatto sentire ancora di più. Per questo motivo il 18 marzo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato un taglio delle accise sulla benzina: meno 25 centesimi al litro per almeno venti giorni. Allo stesso tempo, il Governo ha annunciato una stretta sui controlli con il personale della guardia di finanza impegnato per accertarsi che il taglio delle accise venisse rispettato ovunque.È nell'ambito di queste operazioni che sono stati controllati 17 distributori nella provincia di Pavia. Le attività dei finanzieri proseguiranno anche nei prossimi giorni e coinvolgeranno tutti i reparti della provincia, «con l'obiettivo di garantire trasparenza nella filiera distributiva dei prodotti energetici e tutelare i consumatori in una fase in cui il tema del costo dei carburanti resta particolarmente sensibile». --