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paviaÈ ancora il comparto farmaceutico a trainare nell'ultimo trimestre del 2025 le esportazione pavesi, che fanno segnare un balzo dell'8,9% rispetto allo stesso periodo del 2024 - il secondo miglior risultato in Lombardia dopo Varese - e portano a chiudere l'anno in positivo del 2%. L'ultimo report di Unioncamere su dati Istat conferma che il settore dei medicinali è largamente il primo per vendite all'estero, e con un quota sempre più rilevante: nell'ultima frazione dello scorso anno è arrivata a valere il 37% dell'intero export provinciale, con 559 milioni di fatturato. È anche il settore che segna una crescita rilevante (+17% rispetto all'ultimo trimestre 2024). Molto più contenuto quello dei macchinari (278 milioni, +3,7%), mentre sono sostanzialmente stabili alimentari, prodotti chimici, metalli di base e gomma plastica. Quanto ai Paesi di sbocco dei prodotti provenienti dalla provincia, il dato dell'ultimo trimestre dell'anno segnala un arresto della flessione sul mercato tedesco e una stabilità su quello francese, i due principali fino a metà del 2024, quando una revisione effettuata dall'Istat ha rivalutato l'export pavese da circa 4,5 a 5,5 miliardi all'anno e ha fatto balzare al primo posto gli Stati Uniti, con una quota attualmente poco superiore al 20%. Un ribaltone che potrebbe spiegare anche il peso sempre più forte acquisito dal farmaceutico, che rappresenta la quasi totalità delle vendite negli Usa e che rispetto al dato di fine 2024 si sono impennate di oltre cento milioni, fino ai 284 milioni nell'ultimo trimestre dell'anno scorso. L'Istat ha spiegato infatti che il fortissimo aumento delle esportazioni italiane di prodotti farmaceutici è stato trainato dalle vendite sul mercato americano, ma l'istituto precisa che nel comparto dei medicinali sia le esportazioni che le importazioni sono generate quasi interamente da multinazionali. In sostanza il vero e proprio boom verso gli Stati Uniti - come si è visto enormemente rilevante per la provincia di Pavia - sarebbe determinato in gran parte da strategie di riorganizzazione degli scambi intra-gruppo tra multinazionali operanti in Italia. I dazi di Trump, inoltre, non sembrano aver penalizzato le esportazioni pavesi, come detto stabili per tutti i settori nel periodo ottobre-dicembre 2025 e anzi con il balzo del farmaceutico: sempre secondo l'Istat, su questo settore c'è stato un effetto opposto, anche per le esenzioni tariffarie di cui hanno beneficiato alcuni prodotti esportati dai paesi Ue. --L.Si.