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vogheraSette fitte pagine di diffida firmate dallo Studio Legale Zaffarana di Milano sono arrivate, ieri, sulla scrivania della sindaca, del dirigente dell'ufficio personale e del segretario generale del Comune di Voghera. Ad inviarle è statala Uil Fpl di Pavia, che ha dimostrato così di non aver ancora dimenticato la questione delle due dipendenti fotografate da un rappresentante della maggioranza fuori dall'ufficio in orario lavorativo con il sospetto che stessero facendo qualcosa di illecito. La Uil aveva inviato in merito due note all'ente, che sono però rimaste senza risposta. Ecco che, quindi, si è deciso di passare alle maniere forti. Nel documento redatto dal legale si intima all'ente di fornire chiarimenti completi circa «chi abbia scattato l'immagine; per conto di chi; con quali finalità; attraverso quali canali l'immagine sia stata trasmessa; chi ne abbia avuto disponibilità; se l'immagine sia stata conservata, duplicata, inoltrata o archiviata e se e in che misura la stessa sia stata utilizzata per rilievi, richiami, apprezzamenti o valutazioni sul piano lavorativo». Non solo, si chiede di «rimuovere e neutralizzare ogni effetto pregiudizievole già prodotto dalla vicenda» e di «adottare immediate misure organizzative idonee a impedire il ripetersi di analoghi episodi». In ultimo, Uil Fpl chiede con forza di avere un riscontro in merito alle note precedentemente inviate. «Abbiamo formalmente diffidato il Comune di Voghera - dichiara Andrea Galeppi, segretario generale Uil Fpl Pavia - perché quanto emerso è grave e non può essere sottovalutato. L'episodio denota un controllo improprio dei lavoratori e una violazione della loro privacy, con conseguente esposizione mediatica. E poi c'è la mancanza di trasparenza. Non è accettabile che lavoratrici e lavoratori vengano fotografati durante il servizio e che quelle immagini vengano utilizzate al di fuori di qualsiasi procedura trasparente. Parliamo di un tema che riguarda direttamente la dignità delle persone, la tutela della privacy e il rispetto delle regole nei luoghi di lavoro. I lavoratori onesti devono essere tutelati, non esposti o messi sotto pressione da pratiche che nulla hanno a che vedere con un corretto sistema di controllo. Se non arriveranno risposte puntuali e formali, siamo pronti ad attivare tutte le azioni necessarie a tutela dei lavoratori». --s.sim