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Nel comparto alimentare i rincari legati alla guerra in Iran passano soprattutto da energia, trasporti e fertilizzanti. L'Ifpri segnala che un conflitto prolungato nell'area del Golfo può far salire i costi energetici e quelli dei fertilizzanti, con effetti sulla produzione agricola e sui prezzi del cibo. ?Il primo snodo è il petrolio. Quando cresce il costo dell'energia, aumentano anche trasporto, refrigerazione e distribuzione delle merci alimentari. ?Un altro fronte è quello dei fertilizzanti, che risentono direttamente delle tensioni nell'area. La pressione sui costi agricoli si inserisce inoltre in un quadro già delicato. La Fao ha comunicato che il Food Price Index ha raggiunto in febbraio quota 125,3 punti, in aumento dello 0,9 per cento sul mese precedente, con rialzi trainati anche da cereali e oli vegetali. ?Reuters, citando il Programma alimentare mondiale, ha aggiunto che dall'inizio del conflitto i costi di spedizione per il Wfp sono aumentati del 18 per cento. È un indicatore utile per capire come la guerra stia già alzando sensibilmente i costi logistici lungo la filiera alimentare. --