Il "seminato" che riprende la tradizione e i cromatismi

PAVIAIl progetto della nuova pavimentazione del Duomo e della riqualificazione dell'ingresso di via Omodeo è stato realizzato dall'architetta Anna Brizzi. Ha redatto la progettazione definitiva, potendo contare sul supporto di Marco Vigo e di Valeria Parente, esperta di bandi. Il nuovo pavimento coprirà quello attuale che è in cemento ed era stato posato quando la cattedrale era chiusa, interdetta ai fedeli a causa dei lavori di restauro che si erano resi necessari in seguito al crollo della torre civica, avvenuta il 17 marzo di 37 anni fa. Verranno riprese le cromie che definiscono il duomo, il grigio e il rosa dei marmi provenienti dalla cava di Candaglia e trasportati, attraverso i Navigli, fino a Pavia. «La pavimentazione in seminato è una tradizione che risale ai primi 30 anni del '900 - aveva spiegato Brizzi -. La pavimentazione riprenderà tutti i cromatismi che appartengono alla cattedrale e alle sue murature verticali che si distinguono per l'uso di marmi e graniti, determinanti nel creare quell'atmosfera di grande monumentalità e di ordine imponente che caratterizzano il duomo di Pavia. Si riporteranno quindi a terra le tonalità del rosa, del grigio e del verde, valorizzando ulteriormente gli interni». Oggi alle 10,30, nella Sala degli affreschi del Collegio Borromeo saranno presentati i Progetti Emblematici sostenuti da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia. --ST.PR.