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bressana bottaroneSi sono moltiplicate proteste e preoccupazioni, nei giorni scorsi, alla frazione Bottarone. A far discutere è l'incrocio lungo la strada provinciale ex statale dei Giovi, all'altezza dell'ex Cavallino. Lì si verificano due questioni precise, che però vanno tenute distinte: da una parte la doppia linea continua introdotta dalla Provincia, dall'altra la telecamera installata nelle vicinanze dal Comune. Il primo punto riguarda la viabilità. La doppia linea continua ha cambiato in modo concreto gli spostamenti di chi abita nella frazione, impedendo una manovra abituale e costringendo molti residenti a percorsi più lunghi. Proprio su questo aspetto in settimana è previsto un nuovo incontro con i tecnici di Provincia e polizia locale per valutare soluzioni alternative. Accanto al disagio, però, c'è un elemento che secondo i tecnici non può essere trascurato: la pericolosità dell'incrocio. Un nodo considerato delicato soprattutto in prospettiva del ritorno alla regolare viabilità sul ponte sul Po, quando il traffico tornerà ad aumentare e a scorrere in entrambe le direzioni. In quel contesto, curva, carreggiata ridotta, mezzi pesanti e svolte a sinistra possono rendere il tratto critico. Anche perché, nonostante la segnaletica presente, auto e camion continuano a svoltare a sinistra, segno di una situazione che resta problematica sia sul piano della sicurezza sia su quello del rispetto delle regole. Diverso invece il tema della telecamera. Il sindaco Valentino Milanesi chiarisce: «La telecamera fa parte di un piano del Comune e non c'entra con la segnaletica. Telecamera e doppia linea continua sono due questioni diverse. Comprendiamo il disagio dei residenti, ma la priorità dell'amministrazione resta la sicurezza stradale in un punto che presenta criticità evidenti». Sulla stessa linea Giovanni Latiano, del coordinamento provinciale della polizia locale: «Le preoccupazioni dei residenti riguardo alle telecamere di controllo del territorio, installate recentemente nei pressi dell'ex Cavallino, sono comprensibili. Si tratta di telecamere di controllo del territorio, opportunamente segnalate, acquistate dal Comune con un contributo del 50 per cento da parte di Regione Lombardia. La scelta dell'amministrazione comunale di Bressana è stata quella di aumentare la sicurezza stradale soprattutto nelle intersezioni, così da consentire, in caso di sinistro, una definizione più chiara della dinamica. Non è un sistema omologato per la rilevazione di sanzioni da remoto». --sara baggini