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EsteriVogliamo un governofederale europeoOgni mattina mi domando cos'altro deve succedere perché il popolo europeo chieda a gran voce agli Stati di portare a termine il processo di integrazione di uno Stato Federale. Per secoli il nostro continente ha vissuto tra guerre e brevi tregue: con l'Unione Europea abbiamo avuto 80 anni di pace. Vi pare poco? Solo, però, rinunciando alla "libertà selvaggia" di dichiarare la guerra gli Stati possono attuare una vera strategia di pace e lottare insieme per democrazia, solidarietà sociale e benessere economico e far fronte alle rivoluzioni geopolitiche. Ora l'Ue è minacciata dall'esterno e dall'interno, mentre gli Stati Uniti d' Europa, con governo, politica estera e difesa comuni potrebbero acquistare ulteriore sicurezza e avere un ruolo positivo nell'equilibrio mondiale. I giovani europei non ricordano e non riescono nemmeno ad immaginare in Europa limiti agli spostamenti, dazi, tensioni tra Stati e possono sottovalutare il problema della maggiore integrazione, ma noi adulti, che abbiamo sentito l'odore e il dolore della guerra, dovremmo incatenarci ai cancelli del Consiglio Europeo. Cosa aspettiamo ad essere finalmente "Uniti nella diversità"?Giuseppina RossiGiuliana FedeliLa criticaTari, lo strabismodel ComuneEgregio Direttore,esprimo la mia perplessità riguardo al comportamento, quanto meno bizzarro, del Comune di Pavia in merito alla Tari, la tassa sui rifiuti che i residente pavesi sono tenuti a pagare. Il Comune di Pavia appare affetto da un singolare caso di strabismo tributario: per importi inferiori ai 20 euro il Comune non riconosce al cittadino rimborsi ma, al contempo, ne pretende il pagamento qualora ne sia creditore. Curioso, no?Franco MassaroPaviaNiscemiLa bibliotecache resisteIl 25 Gennaio Niscemi ha subito una frana di scorrimento. Una rottura sotterranea che ha trascinato nella caduta case e cose per 4 km. Sul precipizio insieme a molte altre case c'è la biblioteca del paese. La biblioteca comunale "Mario Gori" possiede 4000 volumi e nei giorni 24-25 febbraio sono stati recuperati circa 400 volumi. I cittadini sperano di salvare i libri quando l'edificio precipiterà. Molte persone, prima della comparsa del pc, hanno passato molte ore nelle biblioteche per studi, ricerche ecc...ed erano definite: "topi di biblioteca". Le suddette sono luoghi di cultura, condivisione, luci soffuse e silenzio. Un silenzio rotto dal rumore di pagine girate e di libri spostati. È una sensazione incredibile il profumo della carta stampata. Nei confronti dei libri subentra un rapimento fisico fatto di frasi sottolineate, fregi ai margini, fogli, foglietti. E in quell'accumulo il lettore trova sé stesso. La sua identità è un archivio letterario fatto di appunti conservati, annotati e dimenticati. Dai libri vengono fuori storie sepolte, le loro angosce, i traumi, le gioie che ci toccano e ci scuotono. Nei tempi antichi a scuola ci insegnavano a leggere e rileggere un libro e poi leggere e rileggere perché solamente nell'approfondimento si "grattava" la parola. I libri ci fanno capire quanto la parola scritta riveli chi siamo e chi cerchiamo. Ripercorrere il passato, come nella lettura dei vecchi libri, è necessario, perché dalla sua scoperta nasce un nuovo senso della vita. In questo momento i libri si vendono sempre di meno. Vivono questa difficoltà le librerie e le edicole che chiudono le loro attività commerciali. La distruzione dei libri, che speriamo limitata, a Niscemi è una tragedia umana, come tutto quello che si chiama distruzione. I libri parlano a chi li vuole sentire e ci servono per formare coscienza e conoscenza.Concetta Maria Cormio