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TORRAZZA COSTE«Pronti a sederci ad un tavolo territoriale se non dovesse concretizzarsi il rilancio di Terre». La cantina sociale Torrevilla di Torrazza Coste e Codevilla sta seguendo con apprensione le vicende legate alla crisi che coinvolge la cooperativa Terre d'Oltrepò.Se il piano di rilancio della cantina bronese non dovesse concretizzarsi, infatti, Torrevilla è pronta a sedersi ad un tavolo di lavoro territoriale per affrontare il problema.«Torrevilla non si è mai tirata indietro e anche questa volta vuole tendere una mano nei confronti dei produttori e del territorio - sottolinea il presidente Massimo Barbieri -. Già lo scorso anno abbiamo accolto una cinquantina di produttori ex soci Terre Oltrepò, consentendo il conferimento delle loro uve. Torrevilla ha quasi raggiunto il limite massimo disponibile di ritiro uve, ma siamo pronti a trovare soluzioni per il bene dell'Oltrepò, chiaramente con operazioni che non devono danneggiare i nostri soci attuali. Se lo scopo è quello di salvaguardare l'Oltrepò vitivinicolo abbiamo idee che possono essere sviluppate». Un'iniziativa che rientra nel progetto complessivo che Torrevilla sta portando avanti e che porterà la cantina a tornare in aprile alla rassegna veronese del Vinitaly con uno stand dedicato ai prodotti di qualità "La Genisia".«I nostri progetti come la Genisia stanno crescendo molto e, come sottolineato nell'ultima assemblea, ci interessa valorizzare il Pinot nero di qualità nelle sue diverse declinazioni, molto apprezzate dai nostri clienti, senza dimenticare la Bonarda di cui siamo tra i più importanti produttori» evidenzia il presidente di Torrevilla.All'interno del dibattito sul futuro di Terre d'Oltrepò, era intervenuto di recente il presidente di Lega Coop Lombardia Attilio Dadda rammaricandosi del fatto che proprio Torrevilla, «ultima e unica cooperativa rimasta in Oltrepò», non era stata coinvolta nell'operazione, prendendola come modello positivo di cooperazione nel mondo vitivinicolo. «In un territorio segnato da forti criticità, l'esperienza di Torrevilla, storica cooperativa vitivinicola con sede tra Torrazza Coste e Codevilla, dimostra che la cooperazione può essere una soluzione, quando guarda ai bisogni delle persone, con capacità di ascolto e di cura delle relazioni, oltre che del territorio» conclude Barbieri. --o.m.