lo scenario
paviaPavia, nelle sue dinamiche politiche, non è poi così dissimile dal resto della Lombardia. Nelle ultime elezioni regionali, nel dicembre 2023, il centrosinistra non riuscì a piazzare nemmeno uno dei suoi candidati. Viceversa il centrodestra centrò l'obiettivo con Ruggero Invernizzi (Forza Italia), Alessandro Cantoni (Lombardia Ideale), Claudio Mangiarotti (Fratelli d'Italia) ed Elena Lucchini (Lega) ai quali poi si aggiunse Andrea Ceffa (Lega) subentrato a Lucchini che nel frattempo aveva avuto una delega da assessore.Pochi mesi dopo, nel giugno 2024, i cittadini del capoluogo di provincia andarono alle urne per eleggere il sindaco e per il rinnovo del Consiglio comunale. Nonostante venisse da cinque anni di amministrazione di centrodestra, con la giunta del leghista Fabrizio Fracassi, il centrosinistra si impose al primo turno con la vittoria netta di Michele Lissia e della coalizione di centrosinistra. Gli altri due centri principali sul territorio provinciale sono in mano al centrodestra, con Vigevano guidata dal sindaco Andrea Ceffa e Voghera dalla sindaca Paola Garlaschelli. Anche i sindaci dei centri meno popolosi sono per la grande maggioranza esponenti o simpatizzanti del centrodestra, tanto è vero che alle recenti elezioni provinciali il presidente uscente, il leghista Giovanni Palli, non ha avuto alcuna difficoltà ad essere confermato: alle provinciali, infatti, votano solo sindaci e consiglieri comunali. Allo stesso modo in Lombardia, 10 capoluoghi su 12 sono a guida centrosinistra, ma da 32 anni la Regione va sempre al centrodestra. In questo panorama, dunque, assume un significato particolare la decisione da parte del Pd di partire dalla provincia di Pavia per costruire il percorso verso il voto regionale del 2028. --f.m,