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paviaDieci edifici istituzionali e trentatré scuole superiori da gestire, anche sotto il profilo della bolletta energetica con i relativi pesanti costi per l'ente. È per questo che la Provincia - in «assenza di una figura interna con la competenza e la qualificazione necessarie» - si appresta ad avviare la gara per individuare un operatore economico a cui affidare il ruolo di «responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia» - meglio noto come Energy manager - figura prevista da un legge del 1991. L'incarico avrà durata quinquennale, fino al 2030, e la spesa complessiva che la Provincia prevede di affrontare è di circa 150mila euro.L'Energy manager avrà il compito di gestire «tutto ciò che attiene all'energia in relazione al patrimonio immobiliare provinciale, verificando i consumi, ottimizzandoli e promuovendo interventi mirati all'efficienza energetica ed all'uso di fonti rinnovabili, quali ad esempio: individuare le azioni, gli interventi, le procedure e quant'altro necessario per promuovere l'uso razionale dell'energia, l'eliminazione degli sprechi esistenti, la riduzione dei costi energetici e delle emissioni di inquinanti; individuare interventi per la riqualificazione energetica degli edifici e degli impianti tecnologici; assicurare la predisposizione di bilanci energetici in funzione dei parametri economici e degli usi energetici finali; assumere il ruolo di tecnico di controparte incaricato di monitorare lo stato dei lavori e la corretta esecuzione delle prestazioni previste in contratti di servizio energia».L'obiettivo è appunto contenere gli sprechi e ridurre i costi legati al consumo energetico. Tra le competenze rientrano anche la valutazione di possibili incentivi per riqualificazione energetica e funzionale di edifici e impianti, la realizzazione di una banca dati dei fabbisogni di energia termica ed elettrica degli immobili di competenza dell'ente, come pure la sensibilizzazione non solo del personale addetto alla gestione e alla manutenzione delle centrali termiche e degli impianti elettrici, ma anche «degli occupanti che hanno margini di interazione con le variazioni di consumi».E ancora, l'elaborazione di indici specifici o indicatori di consumo energetico per le utenze maggiormente rilevanti,«come ad esempio consumi specifici delle caldaie, kWh/m2 di superficie illuminata, elaborando un'attenta analisi del processo produttivo mediante eventualmente campagne di misura ad hoc dei consumi». --L.Si.