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Mauro Depaoli / GARLASCO L'approvazione della vendita della farmacia comunale di Garlasco spacca la maggioranza in consiglio. La vicesindaca Isabella Panzarasa e il capogruppo di maggioranza Mauro Pasini, entrambi della Lega, si sono astenuti. Il provvedimento è passato con soli 7 voti del resto della coalizione: civici, Forza Italia e Fratelli d'Italia. Le opposizioni hanno votato contro. Prima della votazione il perito incaricato, che ha effettuato la completa valutazione dell'infrastruttura sanitaria a un milione 684mila euro, ha motivato il percorso che ha portato a questo provvedimento. Poi la discussione con le minoranze di "Garlasco Civica" con Mario Spialtini e Sara Melotti ed Enzo Rossato del gruppo misto, che hanno espresso pareri negativi all'operazione. «La farmacia comunale non è in perdita economica - ha sottolineato Rossato -, anzi nell'ultimo anno mi risulta abbia aumentato il fatturato. Prima di vendere un bene che porta soldi al Comune ci avrei pensato parecchie volte». Anche "Garlasco Civica" è sulla stessa lunghezza d'onda. «Oltre a perdere una risorsa per il Comune - ha evidenziato Spialtini - mi domando come verrà utilizzata la somma che l'amministrazione andrebbe ad introitare». Il sindaco Simone Molinari ha evidenziato che «dopo due tentativi per il rinnovo del bando di gestione addirittura per 15 anni andati deserti, arriviamo alla scadenza di marzo senza altre soluzioni possibili. Creare aziende speciali è una scelta che è stata abbandonata da anni e non vogliamo gestire direttamente la farmacia con dipendenti comunali. Rimane quindi l'alienazione con la pubblicazione di un bando che ci auguriamo venga partecipato». Non tutto, però, è andato liscio nemmeno nella maggioranza. «Prima di una decisione così importante - ha detto Pasini -, a nostro avviso si doveva avere maggior tempo di dibattito anche all'interno della maggioranza». A quel punto per togliere l'impasse è stata chiesta una sospensione dei lavori del Consiglio. Dopo un confronto la maggioranza si è ripresentata in aula per la votazione, che si è conclusa con 7 favorevoli, 2 astenuti e 3 contrari.«Parte del ricavato - ha chiosato il sindaco Molinari - verrebbe utilizzato per estinguere mutui, poi penseremo a ulteriori progetti». --