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Serena SimulaA. Disperati/ voghera«C'è un uomo armato fuori da scuola, mettete in sicurezza i ragazzi»: è cominciata così, con un avvistamento fortuito alla finestra, la mattinata più lunga che gli istituti Baratta e Maragliano ricordino.Fuori dal plesso di via Don Milani che ospita entrambe le scuole superiori di Voghera, infatti, ieri intorno a mezzogiorno alcuni docenti avrebbero visto aggirarsi un uomo (o un ragazzo, non è chiara l'età) con una pistola in mano, facendo immediatamente scattare l'allarme. Mentre sul posto arrivavano gli uomini della polizia di stato, dentro scattavano tutte le misure di emergenza, e gli studenti venivano blindati all'interno dell'edificio. La fase uno è stata chiudere tutti gli ingressi, poi allontanare i ragazzi da porte e finestre, stipandoli nei corridoi e nei vani scala in attesa di capire se ci fosse un reale pericolo. Quando le volanti sono arrivate sul posto, l'intervento vero e proprio è durato circa mezz'ora: gli agenti si sono presentati con i giubbotti antiproiettile, hanno ascoltato i testimoni e perlustrato l'area, acquisendo dalla direzione dell'istituto le immagini delle telecamere di sicurezza. Solo a quel punto, hanno dichiarato l'area «bonificata» e hanno dato il via libera a riprendere le normali attività. Per ulteriore scrupolo, almeno nelle classi più esposte del piano terra, i docenti hanno deciso in autonomia di non farli rientrare in aula.«Nessun ragazzo è stato fatto uscire durante le operazioni - precisa il preside Filippo Dezza -. Anche dopo la bonifica dell'area, ho preferito che gli studenti rimanessero all'interno, lasciando l'istituto regolarmente solo alle 14. Ho autorizzato personalmente l'uscita anticipata solo per rarissimi casi di comprovata necessità».Al momento dell'avvistamento il dirigente non era a scuola, ma è stato allertato dal responsabile del plesso, Carmelo Pagnotta: «Mi hanno riferito di aver visto un uomo armato nel parcheggio e mi sono precipitato sul posto, dove ho trovato le forze dell'ordine già impegnate in una bonifica completa dell'intera struttura, sia interna che esterna». Sebbene l'uomo sia rimasto sempre al di fuori del perimetro scolastico, senza mai oltrepassare il cancello principale, l'edificio è stato letteralmente passato al setaccio dalle autorità per garantire la massima sicurezza a studenti e personale. Intanto, tra i corridoi, i professori hanno fatto del loro meglio per mantenere la calma e rassicurare i ragazzi. «C'era molta tensione in tutta la scuola - racconta uno studente della 2T del Baratta - e alcuni studenti sono andati in crisi. Abbiamo avuto qualche attacco di ansia, ma direi che è comprensibile: la situazione era irreale, e anche alcuni docenti erano visibilmente preoccupati. Però, in generale, sono state delle eccezioni: la maggior parte di noi è rimasta tranquilla».Conferma la ricostruzione Daniele Salerno, docente dell'istituto: «Abbiamo cercato di alleggerire l'atmosfera - dice - cercando di scherzare con i ragazzi, soprattutto quelli piccoli, che ci sembravano più destabilizzati. Abbiamo spiegato loro cosa stava succedendo perché sono abbastanza grandi da capirlo, ma al contempo abbiamo fatto il possibile per distrarli. In generale, comunque, posso dire che il piano di emergenza ha funzionato perfettamente, e tutto si è svolto con ordine». --