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Comitati di quartiereUna partenzain sordinaGentile Direttore,si apprende in città che stanno per essere istituiti "I comitati di Quartiere", previsti dal programma elettorale della coalizione guidata dal sindaco Michele Lissia che governa Pavia. Questa partenza appare un po' in sordina, poiché l'impressione è che una ristretta minoranza di cittadini ne sia al corrente.Di certo favorire la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica della città è di per sé positivo. Tuttavia le modalità di costituzione dei Comitati, e dei Consigli di Quartiere, a mio avviso presentano forti criticità. Questi organi dovrebbero infatti rappresentare le opinioni e le istanze di un intero quartiere, ma ciò appare piuttosto improbabile se si considera il modo in cui saranno eletti.Infatti il diritto a votare non si dà per acquisito ma si richiede di iscriversi in una lista di adesione, che non è ben chiaro cosa rappresenti. Una sorta di associazione? Chi non ama iscriversi ad associazioni o simili, o non è al corrente di questa modalità, rischia di essere rappresentato a sua insaputa da 4 o 5 cittadini scelti da pochi altri. Infatti per un quartiere di qualche migliaio di residenti basta che si iscrivano 150 residenti e di questi voti il 10% (15) . Il tutto mentre la stragrande maggioranza non ne sa nulla, essendo stata decisamente scarsa l'informazione diffusa.Il Consiglio di Quartiere ovviamente non delibererà, ma sarà consultato e fornirà pareri.Se questi pareri non avranno rilevanza allora ci si chiede il senso di questa Istituzione. Se ne avranno, con questa formula elettiva molto difficilmente rappresenteranno in modo adeguato i pareri della maggioranza dei cittadini del quartiere. Tra l'altro vi sono quartieri formati da zone con esigenze molto diverse fra loro, talora contrastanti. Ricordo che sul Regolamento adottato era stata aperta una discussione con gruppi di cittadini, e le criticità erano state evidenziate, ma si è ritenuto di procedere con un Regolamento che a mio avviso esclude invece di includere. Grazie.Anna AmileniPaviaIl ringraziamentoAll'ospedaledi VogheraIn questo periodo vedo spargere facilmente critiche, anche feroci, alla sanità pubblica quindi ritengo doveroso testimoniare come in un piccolo ospedale dell'Oltrepo Pavese (Stradella) ci sia una eccellenza in fatto di sanità pubblica ovvero il reparto di chirurgia diretta dal prof. A.M.Desidero ringraziare tutto il reparto per la professionalità, la gentilezza ed il calore umano dimostratomi durante la mia degenza dal 22 febbraio all'8 marzo.Grazie di cuore ai medici, infermieri e OSS per aver reso il mio percorso di ripresa pre e post operatorio nel modo più semplice con la Vostra competenza e soprattutto il Vostro sorriso.La Vostra dedizione fa davvero la differenza nella vita delle persone.Vorrei far giungere questa mia lettera a tutte quelle istituzioni dalla Provincia di Pavia allo Stato affinché questa struttura venga adeguatamente valorizzata e assistita nei fatti.CordialmenteAntonio PellegrinoStradella