IL CONFRONTO a Pavia
Giovanni RepossiUna serata all'insegna dello sport e dell'educazione: presso la Sala Pertusati della Curia Vescovile di Pavia, il vescovo Corrado Sanguineti ha incontrato i dirigenti, gli allenatori e gli sportivi delle principali realtà pavesi, accendendo un confronto sull'importanza dei valori umani all'interno delle competizioni agonistiche. L'incontro, promosso dalla Diocesi di Pavia e organizzato dal Servizio di Pastorale Giovanile, è stato introdotto dall'ex canoista Manfredi Rizza, argento olimpico a Tokyo 2020: «In questo momento mi trovo in una fase di passaggio, e sono molto felice di potermi riavvicinare allo sport che tutti vivono ogni giorno», racconta l'ex atleta olimpico.«Nella vita bisogna sempre andare avanti: oggi si vive in un mondo velocissimo in cui c'è angoscia di non riuscire a fare ciò che si vuole, e per questo motivo per i giovani è fondamentale essere accompagnati da un allenatore. I miei riferimenti sono diventati tali non per il ruolo che avevano ma per come si comportavano; il consiglio più importante è di vivere con leggerezza». Discorso sottolineato anche del presidente del Panathlon Antonio Maggi e dal delegato del Coni di Pavia Luciano Cremonesi.TORNA L'OLIMPIA GRESTDurante la serata il vescovo Corrado Sanguineti ha inoltre presentato la seconda edizione dell'Olimpia Grest: una giornata all'insegna del cacio, della pallavolo e dell'atletica. «L'iniziativa di mercoledì 17 giugno - spiega il vescovo- rappresenta una possibilità di riavvicinamento tra il mondo degli oratori e quello dello sport». Ponendosi l'obiettivo di voler rafforzare i rapporti tra le diverse realtà locali, l'assessore Angela Gregorini ha sottolineato il buon momento dello sport pavese ribadendo come il Comune di Pavia abbia il compito di sostenere la passione delle numerose società sportive della città. Nel dibattito anche il presidente del Cus Pavia Stefano Ramat ha espresso le proprie idee sul rapporto sport-educazione, spiegando come l'attività motoria abbia un ruolo fondamentale nella vita dei più giovani: «Il Cus Pavia si rivolge all'Università e alla cittadinanza: per i ragazzi e per le ragazze lo sport può scandire diversi momenti della settimana, e sentire il dovere di essere presenti dopo aver preso l'impegno, è molto utile per la regolarizzazione della propria vita. Nelle attività amatoriali il confronto principali è con se stessi - ribadisce Stefano Ramat -, lo stimolo è continuare a migliorarsi». Protagonista del confronto anche Alessandro Carvani Minetti, pluri campione di paraduathlon e tedoforo delle Olimpiadi invernali 2026: «Quando un bambino inizia a fare sport deve divertirsi; senza passione e divertimento è difficile proseguire. Lo sport ti porta a faticare, ed è importante assaporare la sconfitta per migliorare -spiega Carvani Minetti-, accettare i propri limiti non è sintomo di debolezza». --