bereguardo
Giovanni Scarpa / bereguardoCertezze su omologazione, taratura e installazione dell'autovelox sulla statale 526 ad inizio paese. A chiedere che il Comune effettui adeguate verifiche che l'impianto sia pienamente conforme e che le sanzioni emesse siano legittime sono i gruppi di minoranza, dopo l'entrata in vigore nei mesi scorsi delle nuove norme che prevedono una stretta sui requisiti di cui devono essere dotati i rilevatori di velocità.l'autoveloxProprio su questo tema centrale delle verifiche sulla postazione fissa alle porte del paese i gruppi consiliari Per Bereguardo e Bereguardo Futura hanno presentato un'interrogazione in consiglio comunale.«L'iniziativa non mette in discussione l'utilità dell'autovelox come strumento di sicurezza stradale, ma chiede trasparenza e correttezza amministrativa a tutela dei cittadini - spiega il consigliere di opposizione Roberto Battagin - ma nasce anche alla luce delle recenti norme e sentenze che impongono requisiti stringenti per l'omologazione, la taratura e l'installazione dei dispositivi di rilevazione della velocità. L'obiettivo è verificare che l'impianto sia pienamente conforme e che le sanzioni emesse siano legittime». Da qui la richiesta di approfondire la questione in consiglio comunale.le richieste dell'opposizioneNel territorio comunale di Bereguardo è installato un autovelox fisso posizionato lungo la statale 526 - fanno osservare i consiglieri Roberto Battagin e Massimiliano Facini della lista "Per Bereguardo" e Tobia Delvecchio di "Bereguardo Futura"- utilizzato in modalità permanente per l'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità. Per questo è interesse pubblico primario garantire che tale dispositivo sia pienamente conforme alla normativa, a tutela della sicurezza stradale, della legalità dell'azione amministrativa e dei diritti dei cittadini. Per questo motivo chiediamo a sindaco e giunta se l'autovelox fisso installato nel territorio comunale sia regolarmente omologato e approvato ai sensi dell'articolo 45 del codice della strada». L'opposizione, inoltre, vuole conoscere «gli estremi del provvedimento di omologazione/approvazione (numero, data, modello e tipologia del dispositivo)» e soprattutto «se l'omologazione risulti tuttora valida e conforme alle disposizioni ministeriali vigente». Una serie di questioni che le minoranze vogliono siano approfondite anche alla luce del recente elenco pubblicato dal ministero delle Infrastrutture in cui sono registrati tutti gli autovelox in regola con le nuove disposizioni. Alla luce di ciò, l'opposizione chiede quindi accertamenti da parte del Comune sulle «date in cui sono state effettuate le verifiche di funzionalità e taratura previste dalla normativa vigente» oltre al «soggetto abilitato che ha eseguito tali verifiche, e se «la collocazione dell'autovelox rispetti le prescrizioni del codice, a partire dalla visibilità e segnaletica». I consiglieri infine, fra le altre cose, chiedono verifiche «se il dispositivo risulti regolarmente registrato nelle piattaforme e negli elenchi previsti dalla normativa nazionale» oltre «alle motivazioni tecniche e di sicurezza stradale che hanno determinato l'installazione dell'autovelox nel punto attuale». --