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AlbuzzanoDopo quasi due mesi Luca Puci potrà tornare a casa. Il 50enne aveva deciso di lasciare il suo appartamento nei primi giorni dell'anno a causa dei continui atti persecutori e aggressioni subiti da parte di un vicino. Sabato scorso i carabinieri hanno notificato a quest'ultimo la misura cautelare emessa dal tribunale di Pavia: il 21enne avrà il divieto di dimora in tutto il territorio del comune di Albuzzano e non potrà avvicinarsi a più di 500 metri da Puci.«Una vittoria a metà», così l'ha definita il 50enne che da giorni è tornato in Sicilia, sua regione d'origine, per scappare dalla paura paradossale di abitare nella casa di sua proprietà. «Ci tengo a ringraziare l'avvocato Francesco Forino, che mi ha assistito in queste settimane, così come i carabinieri, la procura e il giudice che hanno svolto il loro lavoro con umanità e sensibilità cercando di ridurre i tempi al minimo - dice Puci -. Ora potrò finalmente tornare a casa e ne sono felice, ma so che non sarà come prima. Dovrò cambiare le mie abitudini, perché avrò sempre la paura di ritrovarmi questa persona davanti. Uscirò solo durante il giorno, almeno fino a quando non me la sentirò».Per Puci i problemi erano iniziati verso la fine dello scorso anno. Fino a quel momento i rapporti con il vicino 21enne erano stati sempre buoni. Poi però il giovane aveva iniziato ad accusarlo di averne parlato male con il proprietario di casa, che minacciava di cacciarlo. Da qui era iniziata una serie di episodi di minacce e aggressioni che hanno portato alla definitiva scelta di Puci di andarsene.Tra il 5 e il 6 gennaio la situazione era diventata invivibile. Il 21enne prendeva a calci i muri e la porta di casa del 50enne. Ne ha rotto sia il campanello che lo spioncino. Puci la mattina del 7 gennaio si era trovato ketchup e rifiuti sul cofano dell'auto e mentre succedeva tutto ciò il vicino di casa lo tempestava di messaggi minatori. Dopo un primo intervento dei carabinieri, il 21enne aveva ripreso con lo stalking, che il giorno successivo aveva raggiunto l'apice. Mentre Puci rientrava in casa accompagnato da un vicino per la paura, il ragazzo aveva cercato dicolpirlo con un pugno. Il 50enne, che cammina grazie a una protesi alla gamba sinistra, lo aveva evitato solo grazie all'intervento del vicino che lo accompagnava. È stato in quel momento che ha deciso di andarsene, non prima di aver denunciato il tutto. --A.m.