Senza Titolo
pavia«Pavia è stata una delle province lombarde che nel corso del 2025 ha manifestato un maggiore debolezza rispetto alla media, ma il IV trimestre ha riservato delle sorprese». Ad anticipare i numeri dell'economia locale (che saranno resi noti nei prossimi giorni) è Gian Domenico Auricchio presidente Unioncamere Lombardia. Anche lui conferma che «il 2025 si archivia come un anno positivo per la manifattura lombarda e la crescita media regionale dell'1,2%, in netto contrasto con il dato nazionale fermo al -0,5%, evidenzia la buona tenuta delle nostre imprese a fronte di un contesto geopolitico estremamente complesso. Il vero fattore di successo rimane la nostra proiezione internazionale. Con una quota di fatturato estero che sfiora il 39%, l'industria lombarda ha saputo bilanciare con efficacia la debolezza della domanda interna: è proprio questa apertura ai mercati globali - testimoniata da un incremento degli ordini esteri del 3,1% - a fare da scudo contro la situazione economica attuale». Il leit motiv è quello confermato dai dati: «La Lombardia si conferma il motore dell'economia in Italia. Lo dimostra soprattutto quel +1,2 %di produzione industriale che nel resto del Paese purtroppo si ferma all'- 0,5%. I dati del IV trimestre hanno confermato l'andamento positivo dei primi periodi e anche il consuntivo porta dei numeri significativi. Un tecnicismo ma che la dice lunga sullo stato di salute della nostra economia: l'1,2 di produzione industriale porta l'indice destagionalizzato a 122,2 che è il top dal 2015. Questo è dovuto, prima di tutto, alla grande capacità degli imprenditori e artigiani lombardi di fare il loro mestiere. Poi c'è anche la vicinanza di Regione e delle Camere. Vincente è l'orientamento all'export delle nostre imprese. Noi esportiamo un terzo dell'export nazionale e gli ordini sono cresciuti lo scorso anno del 3,1%, toccando la cifra record per la nostra regione del 38,9%. Un altro dato significativo è l'1,1% degli ordini interni. Un segnale che qualcosa si muove, finalmente, anche per i consumi interni che da qualche anno erano fermi. Ci sono stati meno investimenti, ma è dovuto al fatto che molte imprese già ne avevano fatti negli anni precedenti. Un aspetto che però riguarda di più le aziende sotto dimensionate». Altro aspetto che Auricchio reputa importante è l' "eredità" dei dati 2025: «Il tasso di crescita acquisito sull'anno in corso è pari a quasi l'1 per cento, lo 0,9% per essere precisi. La produzione industriale lombarda, in definitiva, parte avvantaggiata: basterà quindi anche una crescita più modesta nel corso di quest'anno per conseguire un risultato positivo». --