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paviaIl processo di ricostituzione dei comitati di quartiere non trova solo commenti favorevoli, c'è anche chi è critico al sistema che è stato seguito. Matteo Chiù, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, dice: «Noi consiglieri comunali non siamo mai stati informati sulle tempistiche effettive di attivazione dei comitati. Nessun confronto preventivo nè nessuna condivisione, abbiamo appreso i dettagli dai giornali. Un modo di procedere che dice molto sulla concezione di partecipazione di questa maggioranza».«Ma il punto più critico - prosegue Chiù - riguarda le modalità di adesione. Per far parte del comitato è obbligatorio iscriversi, tramite spid, carta d'identità elettronica oppure recandosi fisicamente presso la sede dei comitati di quartiere. E l'iscrizione deve avvenire entro il 31 marzo. Chi non riesce a farlo (per mancanza di tempo, per difficoltà tecnologiche, per qualsiasi altra ragione ) non potrà votare né candidarsi al rispettivo comitato di quartiere. Non è inclusione, praticamente è selezione preventiva.Inoltre, la condizione imprescindibile per iscriversi è essere registrati nelle liste elettorali del Comune di Pavia. Questo esclude automaticamente studenti universitari e giovani lavoratori fuori sede che vivono, studiano, lavorano e contribuiscono alla vita della città».Su quest'ultimo punto, Tommaso Bernini, capogruppo di Azione, dice che il regolamento verrà modificato prima delle consultazioni. --f.m.