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Sandro Barberis / paviaPavia si colloca in una posizione intermedia nel panorama lombardo dei mutui, in un avvio di 2026 segnato dal rialzo del tasso fisso medio al 3,43% e da un variabile più conveniente al 2,65%. In un contesto regionale in cui l'importo medio richiesto ha raggiunto i 170.400 euro - ben al di sopra della media nazionale di 151.400 euro - la provincia di Pavia mostra valori più contenuti ma comunque significativi.i numeri pavesiSecondo i dati dell'Osservatorio di MutuiOnline.it , a Pavia l'età media dei richiedenti è pari a 38 anni, in linea con il dato lombardo (38 anni e 3 mesi). La durata media dei finanziamenti si attesta a 24,8 anni, leggermente inferiore alla media regionale di 25 anni e 4 mesi, ma comunque superiore ai 20 anni che fino a pochi anni fa rappresentavano lo standard. Un segnale chiaro della necessità di distribuire nel tempo l'impatto di rate più elevate. L'importo medio richiesto in provincia è pari a 134.304 euro, sensibilmente sotto la media lombarda ma coerente con un valore medio degli immobili che si attesta a 193.322 euro. Si tratta di cifre distanti dai picchi di Milano - dove si chiedono in media oltre 191.000 euro a fronte di immobili dal valore medio superiore ai 300.000 euro - ma superiori rispetto a province come Sondrio o Lodi per quanto riguarda il valore delle abitazioni.i tassiIl quadro dei tassi resta determinante anche per le famiglie pavesi. Rispetto a gennaio 2025, il Tan medio del fisso è salito di 60 punti base: su un mutuo ventennale da 140.000 euro la rata è oggi più alta di 42 euro al mese, con un aggravio complessivo superiore ai 10.000 euro sull'intera durata. Il variabile, grazie a un differenziale di 78 punti base rispetto al fisso, consente invece un risparmio medio di circa 55 euro al mese, pari a oltre 13.000 euro in meno in vent'anni.Nonostante ciò, in Lombardia il tasso fisso continua a raccogliere oltre il 92% delle preferenze, segno di una marcata prudenza in una fase di incertezza sui mercati e di tensioni sugli indici IRS. Anche a Pavia la scelta sembra orientata alla stabilità della rata più che alla convenienza immediata.In sintesi, il mercato pavese si conferma dinamico ma più accessibile rispetto alle aree metropolitane, con importi medi e valori immobiliari inferiori alla media regionale. In uno scenario di tassi ancora relativamente elevati rispetto a un anno fa, la sostenibilità della rata e la possibilità futura di ricorrere alla surroga restano elementi centrali nelle decisioni delle famiglie. --© RIPRODUZIONE RISERVATA