mezzanino

Oliviero Maggi / mezzaninoLa strada silenziosa, senza il traffico che quotidianamente percorre quel tratto. Oltre mezzo milione al mese, secondo le rilevazioni del Comune.Si presentava, così, la strada dell'argine di Mezzanino, ieri mattina, quando è entrata in vigore l'ordinanza del Comune che vieta il passaggio dei mezzi, sia leggeri che pesanti, fino alla fine dei lavori sul ponte di Bressana, ad eccezione dei residenti e di poche altre categorie autorizzate. Una decisione presa dal sindaco Adriano Piras dopo che il continuo passaggio di mezzi, che utilizzano il tratto per raggiungere il ponte della Becca senza transitare dalla Bronese, ha devastato l'asfalto, dove si sono formate enormi buche.numeri impressionantiPer dare una dimensione del problema, basta dire che, in base alle rilevazioni dei dispositivi di lettura targhe, installate dal Comune agli accessi della strada, negli ultimi mesi sono stati registrati circa 500mila passaggi di veicoli al mese, contro i 15mila del periodo pre cantiere al ponte di Bressana.«Nella prima settimana di gennaio sono passati oltre 100mila veicoli e consideriamo che era un periodo ancora di vacanza, con le scuole ancora chiuse - sottolinea il sindaco Piras - e la proiezione del mese di febbraio era di arrivare complessivamente a 600mila transiti».Ieri mattina il primo cittadino ha assistito alle operazioni di chiusura dei varchi e di posizionamento della cartellonistica insieme all'agente di polizia locale e ai cantonieri: il divieto di transito riguarda, sia il tratto arginale che la strada comunale di collegamento tra Sp15, dall'incrocio con via Marconi al confine con il Comune di Verrua Po: transitando lungo la strada si possono vedere i danni causati dalle buche (un cerchione distrutto lasciato sulla carreggiata per coprire un avvallamento) e segni lasciati dai mezzi finiti fuoristrada.«Chiedo scusa per i disagi ai pendolari che ogni giorno utilizzavano questo tratto di strada - aggiunge Piras - ma purtroppo era una decisione che non si poteva più rinviare. La sicurezza di chi transita sulla strada viene prima di tutto e ormai era diventato un pericolo. Inoltre, ogni giorno arrivano decine di richieste di rimborsi danni per gomme e cerchi danneggiati, con i carabinieri impegnati per ore a raccogliere queste denunce».la politica si muove La politica intanto si sta muovendo per cercare di trovare le risorse necessarie per ripristinare la transitabilità della strada: il progetto complessivo dei lavori ammonta a 820mila euro e il Comune ne ha già spesi 15mila per gli interventi più urgenti. Il presidente della Provincia, Giovanni Palli, ha effettuato un sopralluogo nella zona, mentre il consigliere regionale Claudio Mangiarotti ha annunciato la presentazione di una mozione per sollecitare l'erogazione dei fondi.«La decisione del sindaco Adriano Piras di chiudere il tratto stradale era un atto purtroppo inevitabile e doveroso al fine di garantire la sicurezza degli automobilisti - commenta Mangiarotti -. Mi sono già interessato alla questione e, insieme al sindaco, avevamo avviato una interlocuzione con l'assessore Claudia Maria Terzi e con Anas per monitorare la difficile viabilità della zona. L'entità dei danni richiede ora un intervento straordinario, che vada oltre l'ordinaria manutenzione. Per questo motivo, mi attiverò da subito presentando una mozione in Consiglio regionale per impegnare la giunta a reperire le risorse necessarie per un piano straordinario di riasfaltatura e messa in sicurezza di questo tratto». --