Corteolona

CorteolonaÈ servito l'intervento dei vigili del fuoco ieri mattina a Corteolona, località Manzola Fornace, per rimettere in sicurezza l'area in prossimità del termovalorizzatore dell'azienda A2a. Un guasto al sistema di stoccaggio ha causato una fuga di sostanza tossica dall'impianto. La società ha fatto sapere che, anche grazie all'intervento immediato dei pompieri, è stato scongiurato ogni rischio per le persone e impatto sull'ambiente.I vigili del fuoco del comando provinciale di Milano sono intervenuti a Corteolona intorno alle 11. Secondo la ricostruzione, la rottura della valvola di un serbatoio avrebbe causato la fuoriuscito di una sostanza tossica, acido solforico. Si tratta di un liquido inodore e molto corrosivo, conosciuto anche con il nome di vetriolo. Nei termovalorizzatori viene di solito utilizzato per il trattamento e la depurazione dei fumi prodotti dalla combustione dei rifiuti.Già nel pomeriggio di ieri A2a si è espressa con una nota in merito a quanto accaduto la mattina, ricostruendo le dinamiche dell'incidente. «Questa mattina, presso l'impianto del Centro Integrato A2a Ambiente di Corteolona, si è verificato un guasto al sistema di stoccaggio dei reagenti utilizzati nel centro - si legge -, con la conseguente fuoriuscita di uno di essi all'interno della vasca di contenimento predisposta in ottemperanza alle regole di buona tecnica».Come specificato nel comunicato della società, gli interventi immediati prima del personale del termovalorizzatore e poi dei vigili del fuoco hanno evitato che la fuga di sostanza avesse conseguenze gravi: «Il personale di A2a è intervenuto tempestivamente secondo le procedure previste, con il supporto dei vigili del fuoco sono state attivate le operazioni di svuotamento e messa in sicurezza dell'area. Non si sono registrati rischi per le persone né impatti sull'ambiente, e le attività degli impianti stanno proseguendo regolarmente».Una volta rientrata l'emergenza le attività all'impianto di Corteolona sono riprese con regolarità. Nell'area nei prossimi mesi potrebbe sorgere un nuovo cantiere: in Provincia si sta infatti discutendo del progetto di realizzazione di un'area da 22mila metri quadrati per il recupero di ceneri leggere e di un impianto di trattamento delle acque di processo. --A.m.