nuoto
Franco Scabrosetti / TORTONAUn oro nella gara regina, i 1000 stile libero, e due argenti: è il bilancio di Federico Miot, il 49enne tortonese che ha partecipato agli Europei di nuoto in acque gelide, andati in scena a Molveno, in Trentino. la garaSi è gareggiato in una vasca tradizionale da 50 metri, ma con una temperatura dell'acqua attorno ai due gradi. La particolarità è che non sono ammesse protezioni, si gareggia con cuffia, occhialini e costume. Adesso Miot, che nuota con l'Ispra Club 12 Active Voghera, si appresta a una nuova avventura, perché tra un paio di settimane sarà a nuotare nelle acque dell'Antartide. Dopo la delusione dell'anno scorso, quando chiuse il Mondiale, andato in scena nella stessa località trentina, senza medaglie, è arrivata la soddisfazione più importante. la gioia«Era dalla prima partecipazione ai Mondiali di Murmansk del 2019 che inseguivo un primo posto - spiega Miot, che è anche presidente dell'Iisa Italy, la federazione che raggruppa gli appassionati di questa disciplina - e oltretutto è arrivato nella gara a cui tenevo di più, i 1000 stile libero. Appena ho visto il mio nome davanti a tutti, sono scoppiato a piangere, un pianto liberatorio, di gioia».A completare il suo palmares due argenti, nei 100 delfino e nei 500 stile libero: «I secondi posti sarebbero potuti essere tre peccato perché nei 250 stile sono stato squalificato perché ho perso la cintura di sicurezza proprio nell'ultima virata prima del traguardo. Si tratta di un dispositivo molto importante: la si lega alla vita e permette, in caso di necessità, ai sub in servizio a bordo vasca di afferrarti più facilmente». A Molveno 460 atleti da tutta Europa: «Un'edizione da incorniciare - dice - nonostante il freddo veramente intenso. Addirittura il primo giorno abbiamo gareggiato sotto una fitta nevicata, con l'acqua a 1,4 gradi, poi la temperatura è salita leggermente. Come Italia abbiamo raccolto 62 medaglie». Ma adesso Miot guarda alla sua prossima impresa in Antartide, tra un paio di settimane: «Sarò l'unico italiano di questa spedizione partiremo con una nave rompighiaccio da Ushuaia, che si trova nella Terra del Fuoco, in Argentina meridionale, e raggiungeremo il canale di Drake, il tratto di mare che separa capo Horn, l'estremità più meridionale dell'America meridionale, dalle isole Shetland Meridionali, in Antartide. Saremo lì una settimana circa, nella speranza che il meteo sia clemente. L'acqua dovrebbe avere la temperatura di circa un grado. L'idea è di nuotare in quelle acque gelide per almeno mille metri, poi magari tentare di raggiungere anche il miglio di distanza, perché diventerei il primo italiano a riuscire in questa impresa. Mi sono preparato sia fisicamente che mentalmente». --