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SANNAZZARO Si celebra domani e domenica la festa di San Giovanni Bosco, il santo torinese che detiene ancora oggi uno stretto legame con la parrocchia di Sannazzaro anche per un presunto miracolo avvenuto nel 1875 quando il santo salesiano venne ospite della parrocchia locale e benedisse un bimbo di 8 anni, nipote del parroco dell'epoca affetti di epilessia per guarirlo definitivamente. Oggi l'oratorio di Sannazzaro è dedicato a Don Bosco; la teca parrocchiale conserva due sue preziose reliquie (le uniche in Lomellina) e sull'altare di sinistra spicca il ritratto del santo realizzato nel 1933 da Paolo Crida, ritrattista ufficiale del "santo dei ragazzi". Domani la messa; domenica il "pranzo con Don Bosco" per le famiglie, i giochi per ragazzi nell'oratorio Don Bosco appena restaurato ed un incontro pomeridiano sul tema "Genitori in Dialogo" con la psicologa Antonella Auletta e la pedagogista Emanuela Basetta. L'incontro con le famiglie è proposto nell'ambito del progetto "Giovani protagonisti in Lomellina" e relativo al bando "Porte aperte". Nella storia antica del legame tra Sannazzaro e Don Bosco ci sarebbe dunque anche un miracolo di cui ne parlano i suoi biografi. Il Santo venne in visita a Sannazzaro nella primavera del 1875. Le biografie narrano che don Bosco si rivolse al vescovo di Vigevano, De Gaudenzi, chiedendogli di ordinare sacerdoti alcuni suoi seminaristi e la sede dell'ordinazione cadde su Sannazzaro. All'arrivo di Don Bosco fu una folla festante ad accoglierlo alla stazione ferroviaria. Il Santo rimase ospite della parrocchia due giorni.Alla sua partenza, avvenute le previste ordinazioni sacerdotali, nella piazza della chiesa si presentò anche la mamma del piccolo Ottavio, epilettico dalla nascita, nipote del parroco del paese. Don Bosco lo baciò sulla fronte e lo benedisse ; poi, in carrozza, parti alla volta di Mezzana Bigli. Da quel momento Ottavio non registrò più, per tutta la sua vita. Alcuna crisi epilettica: una guarigione definita "miracolosa". Al di là del presunto prodigio narrato nelle biografie del santo, certo è che la devozione per i San Giovanni Bosco è stato ed ancora ben viva a Sannazzaro: domani, davanti al suo altare dove spicca il ritratto risalente al 1933, sarà un tripudio di fiori e di ceri accesi. --PAOLO CALVI