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PaviaL'istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia (consiglio nazionale delle ricerche) ha celebrato ieri i 40 anni di attività nella sede attuale di via Ferrata, che oggi è il perno degli istituti scientifici universitari: un'occasione per commemorare il passato e fare il punto sul futuro di un ente, che vanta solide collaborazioni internazionali e con le altre realtà del capoluogo. «La nostra forza sta nell'essere immersi nel tessuto della città di Pavia, che per secoli è stata la culla della scienza mondiale. Qui è cresciuta una generazione di scienziati le cui idee hanno contagiato anche altri contesti dove si fa ricerca: penso per esempio a Luigi Cavalli-Sforza» afferma Marco Foiani, direttore dell'Igm, riferendosi al fondatore cui è dedicato l'istituto. Per sottolineare l'anniversario, ieri mattina è stato organizzato un incontro nella sede del Cnr, partecipato anche da Alessandro Fermi (assessore regionale all'Università) Andrea Lenzi (presidente Cnr) Alessandro Reali (rettore dell'ateneo di Pavia) e il sindaco Michele Lissia, oltre a diversi relatori arrivati da altri centri per partecipare ai lavori del convegno. «È stata un'occasione importante non solo per celebrare il passato, ma anche per riflettere sulle nostre direttive future nel campo della biomedicina, degli studi sulle patologie dell'invecchiamento come il cancro o le malattie neurodegenerative» aggiunge il direttore Foiani, che ha raccolto idealmente il testimone da Giovanni Maga: scienziato noto al grande pubblico per la sua opera di divulgazione durante la pandemia Covid, è morto nel marzo 2025 e nel dirante la sua carriera ha guidato l'Istituto di genetica molecolare oltre che il dipartimento di Scienze biomediche del Cnr. Durante del convegno, inoltre, Foiani si è concentrato sulle linee di sviluppo che l'istituto ha intenzione di perseguire: «Vogliamo continuare a studiare le patologie dell'invecchiamento con un approccio interdisciplinare, coinvolgendo l'università di Pavia e gli altri enti del territorio per incrociare competenze diverse in modo originale: penso per esempio all'ingegneria o alla meccanica». All'incontro ha partecipato anche dal rettore Alessandro Reali, che ha portato i saluti dell'ateneo di Pavia: «Il rapporto tra l'Igm e l'università è segnato da collaborazioni profonde, che si estendono anche agli altri due istituti del Cnr che sono presenti in città. Come rettore sono intenzionato a favorire questo scambio, tanto che è in fase di approvazione un nuovo schema di convenzione per stringere i legami tra enti. L'Igm è un istituto di eccellenza fin dalla sua fondazione, ed è stato presieduto da personalità straordinarie come Giovanni Maga e dopo di lui dal direttore Foiani, un grandissimo ricercatore che ha un progetto ben chiaro per rilanciare l'istituto». Tra i relatori anche Ferdinando Auricchio, docente di Scienza delle costruzioni e affiliato di ricerca del Cnr. «Le collaborazioni tra settori di ricerca differenti sono fondamentali per studiare patologie e meccanismi biologici sotto una luce diversa, e tra ateneo e Cnr ci sono collaborazioni antiche che vanno in questa direzione». --Si.P