Ancora emergenza freddo a scuola Disagi al Cairoli e al Copernico

Silvio Puccio / paviaAncora disagi per il freddo nelle scuole di Pavia, un'emergenza annunciata che si ripete allo scoccare di ogni inverno: ieri gli studenti del Cairoli (sedi di corso Mazzini e via Montesanto) sono stati fatti uscire per decisione della presidenza, dopo aver constatato le basse temperature. Gli studenti del liceo Copernico hanno invece scioperato: più di un centinaio quelli che non sono entrati in aula, per via dello scarso riscaldamento in molti ambienti, come aule e corridoi.«Compromesse le lezioni»Più di un centinaio di iscritti allo scientifico del Ticinello sono rimasti fuori dalla scuola in segno di protesta. I rappresentanti degli alunni hanno peraltro inviato una lettera alla Provincia (che si occupa di edilizia scolastica superiore) e alla presidenza della scuola, esponendo le motivazioni dello sciopero: «Nonostante i lavori di manutenzione sull'impianto di riscaldamento - hanno scritto gli studenti - in quest'anno scolastico si sono nuovamente manifestati gravi problemi di malfunzionamento, non ancora stati risolti. Si segnalano forti differenze tra le aule. In molte la temperatura è molto bassa e rende difficile lo svolgimento delle lezioni, in altre risulta adeguata o comunque più confortevole. Tale situazione compromette la qualità delle lezioni e non garantisce ambienti adeguati dal punto di vista della sicurezza e della salute. Chiediamo alla Provincia un intervento urgente, risolutivo e definitivo sull'impianto, che permetta di riportare la temperatura adeguata in tutte le aule». In alcune di queste - hanno raccontato gli studenti fuori dalla scuola - sono state registrate temperature molto basse, e alcuni problemi riguardano anche la palestra. Nel pomeriggio di ieri sono intervenuti i tecnici della Provincia per potenziare il sistema di riscaldamento, che data la grandezza della scuola conta su più caldaie. Freddo anche al liceo Cairoli, dove la decisione di sospendere le lezioni è stata presa dalla dirigenza per tutelare gli studenti. Le classi della sede centrale sono state mandate a casa, avvisando i genitori tramite registro elettronico. Sono rimaste solo quelle che avevo compiti o interrogazioni in svolgimento: attività proseguite nelle aule dove la temperatura era più accettabile. «Venite coperti»Anche in questo caso, i disagi non sarebbero stati causati da un disservizio all'impianto ma da un blocco delle caldaie che si è verificato nel pomeriggio di giovedì: stop che ha compromesso le temperature interne al vecchio palazzo Olevano, edificio storico e per questo difficile da scaldare, a causa di un'architettura vetusta e dei fisiologici spifferi. Ieri mattina i tecnici della Provincia hanno svolto un sopralluogo e, constatata la difficoltà nel mandare tutte le aule in temperatura, la scuola ha deciso di sospendere la giornata di lezioni attivando al didattica a distanza per i corsi del pomeriggio. Identica situazione alla succursale di via Montesanto, dove studiano alcune classi del musicale e del linguistico. Per il rientro di lunedì, la scuola ha suggerito agli iscritti di tornare in classe ben coperti e a strati, così da fronteggiare eventuali problemi con il freddo. Nel frattempo, da quanto si sa, la Provincia ha allungato i tempi di esercizio dei riscaldamenti, per evitare che la temperatura a scuola si abbassi troppo durante il week end. --