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Silvio Puccio / paviaNonostante gli investimenti milionari della Provincia e degli altri enti locali che si occupano di edilizia scolastica (è il caso dei Comuni) i problemi agli impianti di riscaldamento ritornano puntuali ogni anno, allo scoccare di ogni nuovo inverno. «Non è un'emergenza stagionale ma strutturale, perché a Pavia e in provincia gli edifici sono vecchi: l'inverno non fa altro che portare a galla i problemi di strutture ormai anziane che in molti casi sono a malapena a norma. Gli investimenti spot non bastano». Lo afferma Luigi Verde, segretario della Uil scuola di Pavia, che da tempo accende i riflettori sullo stato dell'edilizia scolastica in provincia. Lo scenarioI problemi sono spesso segnalati dagli studenti superiori di Pavia città, dove molti edifici scolastici accusano il peso degli anni. È il caso del Taramelli, già reduce dalla "invasione" di zecche dei piccioni che si è registrata lo scorso anno e che è stata arginata con diversi giorni di disagi per iscritti e famiglie. Ieri una 50ina di studenti sono tornati a protestare per via del freddo. La Provincia (che si occupa dell'edilizia scolastica delle superiori) ha stanziato 14milioni per gli impianti termici di 17 scuole di sua competenza, e sul Taramelli pendono lavori da circa due milioni di euro destinati al miglioramento degli impianti che scaldano l'istituto di via Mascheroni. «So che anche all'istituto Bordoni la situazione freddo ieri era ingestibile, con temperature interne quasi più fredde delle esterne: l'edilizia scolastica non è più al passo con i tempi e con le esigenze di efficienza attuali. Pensiamo per esempio al palazzo che ospita il liceo Cairoli, uno dei più grandi della città, o ai problemi dell'Ipsia Cremona, che non è della Provincia ma i casi di malfunzionamento si sono registrati anche lì. I problemi diventano più evidenti quando le temperature scendono sotto lo zero, ma questa emergenza è solo una di quelle che affliggono le scuole del nostro territorio». Serena Curtosi, segretaria del sindacato Flc Cgil (federazione lavoratori della conoscenza) aggiunge: «I problemi gli impianti di riscaldamento permangono durante l'anno per via di strutture in certi casi fatiscenti o comunque anziane, sulle quali si stanno facendo investimenti a nostro parere insufficienti. Ne consegue che questi malfunzionamenti agli impianti si traducono in disservizi per la comunità». La sicurezzaTra i problemi segnalati dalla Uil c'è anche la sicurezza degli edifici che si trovano in provincia: secondo i dati ministeriali rielaborati dal sindacato e riferiti al 2024/25, più di una su due non è ancora "in regola" con le certificazioni antincendio, stando a un recente report pubblicato dalla sigla. --