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Andrea Morana / PaviaDa giorni a Pavia si susseguono notizie di vandalismi, danneggiamenti e violenze. Hanno interessato diverse aree della città e sabato sera è toccato di nuovo al centro. Nel mirino è finita la libreria Vittoria, all'angolo tra piazza Vittoria e via Mascheroni. Domenica mattina, rientrato nel proprio negozio, il titolare Davide Elia ha trovato la vetrina spaccata: «Per il tipo di danno sembra l'abbiano presa a sassate», racconta, ma in quel punto non ci sono telecamere e quindi risalire a chi è stato e come lo ha fatto sarà più complicato. Quel che resta è lo sconforto del proprietario: «Siamo qua da quasi nove anni ma ora non si può più stare in centro, lo dimostra anche il fatto che alle 20 la piazza si svuota». Un'instabilità che aveva portato il proprietario della libreria a valutare l'idea di lasciare piazza Vittoria e spostare il negozio in una sede meno centrale.Il danneggiamentoSabato sera, dopo una giornata di lavoro, Elia e il suo socio hanno chiuso la libreria e sono andati a casa. Al loro rientro domenica mattina hanno trovato una delle vetrine esterne distrutta. Il segno sul vetro e il punto in cui è stato fatto lasciano pensare che sia stato un sasso lanciato da distanza ravvicinata. «I nostri vetri sono anti sfondamento e per fortuna hanno resistito. Il danno però è irreparabile, non possiamo far altro che sostituirlo - raccontano i due -. D'ora in poi abbasseremo le serrande la sera quando chiudiamo il negozio. Dal punto di vista commerciale è un disagio ma non abbiamo altra scelta».Chi ha distrutto la vetrata non lo ha fatto con il secondo fine di entrare in libreria per un furto. Ne è convinto Elia: «Sotto il portico all'angolo c'era la vetrata dell'ingresso, se avessero voluto sfondare un vetro per entrare e rubare avrebbero colpito quella. Invece penso proprio che sia solo un atto di vandalismo fine a sé stesso». Il libraio ora sporgerà denuncia ai carabinieri.I problemi dei commerciantiElia, che non ha origini pavesi, ha aperto la libreria insieme a un socio quasi nove anni fa. «Quando avevamo iniziato questa attività eravamo orgogliosi di averlo fatto in centro a Pavia, in una zona che era emblema di cultura e molto frequentato. Ora purtroppo qui non si può più stare, la gente dopo le 20 si chiude in casa e la piazza si svuota».Nei mesi scorsi la situazione ha portato il proprietario della libreria a cercare una nuova sede per il suo negozio. «Non volevamo più stare qui, ci saremmo trasferiti in un altro punto anche a costo di avere un locale più piccolo, ma per noi piazza Vittoria era diventato un problema - racconta insieme al socio -. Alla fine abbiamo preferito non arrenderci e restare qua, perché siamo convinti che il centro di una città debba anche essere il fulcro della sua vita culturale. Abbiamo investito per rinnovare il negozio e lavoriamo ogni giorno guidati dalla passione, ma quando succedono queste cose la frustrazione è tanta».L'evoluzione della piazzaLa libreria Vittoria è una delle poche attività "non food" della piazza, mentre la maggior parte dei locali sono bar o ristoranti. Una situazione che per Elia si è consolidata sempre di più negli ultimi anni e ha tolto spazio e valore alle attività più culturali. «Una volta questa piazza era molto più viva, oggi Pavia è indietro anni luce rispetto ad altre città d'Europa. Non dico che non sia una decisione legittima favorire i ristoratori - dice il libraio -, però non si dovrebbe finire per sfavorire chi prova a portare avanti negozi come il nostro in un periodo storico in cui non è semplice farlo. La nostra libreria per fortuna ha tanti clienti affezionati che ci permettono di andare avanti, ma la situazione peggiora di continuo». --