la protesta

vigevanoLe condizioni di piazza Ducale sono sicuramente discutibili, tra colonne perennemente sporche di deiezioni canine e di piccioni. Una situazione che stride con la vocazione turistica del bene architettonico più conosciuto di Vigevano. Le proteste non sono mai mancate, ma va riconosciuto all'ex assessore Mario Cantella il merito di aver indirizzato a una serie di enti (tra cui il Demanio, la Regione e la Soprintendenza) una protesta formale, firmandosi come «cittadino portatore di interessi collettivi volti alla salvaguardia del patrimonio storico-artistico nazionale», basati sulla recente nascita del museo virtuale proprio dedicato ai quadri su piazza Ducale. La segnalazione indica il «degrado delle colonne e degli spazi tra le colonne, costantemente imbrattate dalle deiezioni dei cani e dal guano dei piccioni che permane per settimane e questo in tutte le stagioni». Ciò che preoccupa è la mancanza di una soluzione in tempi rapidi. «Una situazione indegna ed incivile che offre ai cittadini e ai turisti un'immagine vergognosa di un monumento di così alto valore, ovvero la prima piazza rinascimentale d'Europa, arrecando danno all'immagine storico-artistica di Regione Lombardia e dell'Italia e agli investimenti per promuovere il nostro patrimonio culturale. Si evidenzia l'inerzia dell'amministrazione comunale proprietaria che, nonostante segnalazioni, non risponde e non sta adottando alcuna soluzione, limitandosi a lasciare la piazza degradata per intere settimane senza provvedere alla rimozione e pulizia», scrive ancora Cantella che è anche responsabile dell'associazione "Vigevano aumentata". L'ex assessore chiede un sopralluogo della Soprintendenza per «accertare lo stato dei luoghi e la gravità dei danni» e «per avviare il procedimento per l'esecuzione di interventi conservativi, qualora l'ente proprietario perduri nel suo stato di inerzia». Nella lettera si chiede anche copia dei documenti prodotti dal Comune per dimostrare quanto sta facendo a riguardo. --o.d.