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Umberto De Agostino / PAVIA Un milione e mezzo di euro stanziato per i giovani e le donne che sono imprenditori agricoli da meno di sei mesi.È questa la nuova misura "Più impresa" lanciata dall'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea) sul portale www.ismea.it. l'iniziativaNello specifico, si tratta di un'iniziativa dedicata ai giovani e alle donne che, appunto, sono diventati imprenditori agricoli professionali (Iap) da meno di sei mesi e che intendono subentrare nella conduzione di un'azienda agricola o che siano attivi in agricoltura da almeno due anni per ampliare la propria impresa migliorandone la competitività con un piano di investimenti.Questo provvedimento, in particolare, si rivolge a micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società e composte da giovani di età compresa tra i diciotto e i quarantun anni non compiuti. Possono partecipare anche donne che siano attive da non più di sei mesi, con sede operativa sul territorio nazionale, e che intendano subentrare in un'impresa agricola attiva da almeno due anni ed economicamente e finanziariamente sana. In alternativa, queste imprenditrici devono essere attive da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, in aziende economicamente e finanziariamente sane: l'obiettivo è intraprendere un progetto di ampliamento aziendale.le caratteristicheQueste le caratteristiche dell'intervento: investimenti fino a euro 1,5 milioni di euro; mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 60% delle spese ammissibili, di durata fino a quindici anni; contributo a fondo perduto, per un importo non superiore al 35% delle spese ammissibili. La misura finanzia i costi connessi alle spese per lo studio di fattibilità nella misura massima del 2% del valore complessivo dell'investimento da realizzare.Inoltre, la somma delle spese relative allo studio di fattibilità e ai servizi di progettazione è ammissibile complessivamente entro il limite del 12% dell'investimento da realizzare. Poi ci sono i costi relativi alle opere agronomiche e al miglioramento fondiario per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria; i costi connessi alle spese relative alle opere edilizie, al miglioramento di beni immobili e oneri per il rilascio della concessione; l'acquisto di macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica; i costi di acquisto e di sviluppo di diritto d'uso di programmi informatici, cloud e soluzioni simili e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d'autore e marchi commerciali, e acquisto di piante pluriennali. Unicamente per il settore della produzione primaria, inoltre, previsti costi per investimenti non produttivi connessi agli obiettivi di carattere ambientale e climatico, per investimenti in materia di irrigazione, legati alla produzione, a livello dell'azienda agricola e di energia da fonti rinnovabili, e per l'acquisto terreni nella misura massima del 10% del valore complessivo del progetto. L'impresa beneficiaria deve fornire garanzie di valore pari al 100% del mutuo agevolato concesso, anche acquisibili nell'ambito degli investimenti da realizzare, per una durata almeno pari a quella del mutuo agevolato concesso da Ismea. Sono ammissibili un'ipoteca di primo grado su beni oggetto di agevolazioni o su altri beni della beneficiaria o di terzi, in alternativa o in aggiunta, o una fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta. Domande dalle 12 del 17 febbraio alle 12 del 27 febbraio. La domanda dev'essere sottoscritta solamente con firma elettronica in modalità PAdES. --