nella piazza

PAVIADalla fine di ottobre è attivo in piazza della Stazione il "cubotto" della polizia locale, per garantire maggiore sicurezza in una zona della città ritenuta "calda". La stazione di Pavia è un luogo sovente frequentato da persone senza fissa dimora, tossicomani, ma anche da persone che vivono ai margini della legalità. Le liti sono abbastanza frequenti e talora sono sfociate anche in accoltellamenti. I residenti delle vie vicine, da anni, si lamentano per la situazione di degrado, tra bottiglie abbandonate e strade utilizzate come improvvisati servizi igienici. «La polizia locale - aveva spiegato l'assessore Rodolfo Faldini - sarà presente con due agenti dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 in esecuzione di quanto concordato con la prefettura. Noi già collaboriamo con altre forze dell'ordine nell'ambito del progetto "stazioni sicure". Con questo ulteriore presidio faremo uno sforzo a fronte di un organico che ha necessità di essere potenziato, tema del quale ci occuperemo presto». La presenza degli agenti di polizia locale servirà più che altro a infondere maggiore sicurezza tra chi utilizza i treni per spostarsi e chi vive o lavora in questa zone. Il perimetro della stazione è già presidiato dalla polizia ferroviaria, che interviene tempestivamente nei casi più gravi, ma la presenza di ulteriori divise potrebbe scoraggiare chi vive questo punto della città come una "terra di nessuno". Accanto al presidio della polizia locale, un secondo locale verrà dato in gestione all'assessorato alle Politiche sociali. --