le altre analisi
Nei prossimi giorni saranno depositati gli esiti sull'analisi dei monili che indossava Chiara Poggi quando venne uccisa. «Abbiamo la legittima disponibilità di questi oggetti e faremo le nostre conclusioni», si limita a dire l'avvocato Gian Luigi Tizzoni. I legali e i consulenti scelti dalla famiglia della vittima hanno infatti deciso di analizzare alcuni oggetti indossati da Chiara Poggi la mattina in cui fu uccisa, il 13 agosto 2007. Reperti per buona parte mai sottoposti ad accertamenti (su nessuno è stato eseguito un test genetico) e restituiti nel 2010 alla famiglia che, come spiega il consulente dei Poggi, Dario Redaellli, «li ha conservati come reliquie». Tra questi ci sono i due orecchini di perla che appartenevano a Chiara, una catenina con il ciondolo di un dente di squalo, alcuni braccialetti sul polso destro, uno dei quali col nome della vittima, l'orologio di marca Swatch sul polso sinistro e la cavigliera. È andato distrutto, invece, il pigiama, maglietta e pantaloncini, che la giovane indossava quella mattina: restano solo le foto, e in particolare l'immagine dell'impronta di sangue che non fu, anche questa, mai analizzata. Si era molto parlato soprattutto degli orecchini: quello sinistro fu trovato sul sesto gradino della scala della cantina, vicino al corpo senza vita di Chiara Poggi. Era privo di chiusura e sporco di sangue.