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ZENEVREDO La Casa dei Nonni di Zenevredo, l'agriturismo di Amedeo ed Elena Quaroni, diverrà sede stabile della Biblioteca Breriana, una sorta di "cenacolo" dove troveranno sede i tanti libri, scritti e convegni dedicati a Gianni Brera. L'annuncio è stato dato lunedì nel corso della "Pacciada", l'appuntamento annuale che coincide con la data della morte, avvenuta 33 anni fa, dell'indimenticato giornalista e scrittore pavese di San Zenone Po. L'annuncio di Giovanni Zerbi, organizzatore del meeting culturale e gastronomico, e del padrone di casa Amedeo Quaroni, accolto dagli applausi dei convenuti che annualmente si ritrovano per rinnovare il mito di Brera. Ieri, tre le pieghe di un menù davvero di massima eccellenza («Sarebbe stato apprezzato dallo stesso Giuan» hanno detto in molti) anche tanti ricordi: dallo scrittore Gino Cervi, che ha spulciato tra le righe delle pagine del Guerin Sportivo che pubblicava l'Arcimatto ad uno dei suoi biografi, Claudio Rinaldi; dal nuovo libro pieno di "momenti" breriani di Giuseppe Fumagalli, introdotto dal giornalista Claudio Gregori, al presentatore della Rai de "La domenica Sportiva" Paolo Maggioni, che ha evocato un pessimo derby milanese del 1970 che Brera titolò ironicamente "Prendetevi almeno a scarpate". Poi Rinaldi ha intervistato lo studente Alessio Morettin di Treviso che ha presentato la sua tesi di laurea dal titolo "Brera tra giornalismo e letteratura". Morettin ha poi detto: «Hanno fatto storia e sono entrati nel lessico ordinario i neologismi breriani, inseriti oggi nei dizionari moderni. Sono stati proprio i suoi neologismi che hanno ispirato la mia tesi». Infine il saluto tra i "Senzabrera" con un riferimento alle feste natalizie scritte da Brera per gli amici: "Non facciamoci regali a Natale. Il regalo ce lo facciamo ogni volta che ci troviamo tra di noi". --PAOLO CALVI