casorate

Giovanni Scarpa / casorateRiaprirà il 12 gennaio il cantiere dell'asilo nido, fermo da maggio dopo un contenzioso fra le ditte che dovevano eseguire i lavori. Una grana che di fatto ha impedito di raggiungere l'obiettivo che era quello di chiudere i lavori entro il 30 luglio per avere un ampliamento significativo della struttura che avrebbe dovuto ospitare molti bambini in più. Invece il progetto era rimasto fermo con le doppie frecce, alimentando proteste e malumori fra le famiglie che puntavano, per l'anno scolastico in corso, sulle nuove aule per poter portare i propri figli nella struttura di via Kennedy anzichè trovare una soluzione in paesi vicini. Un ritardo di oltre sei mesi che si è concluso ieri, dopo un incontro fra il Comune e i titolari dell'impresa.«Abbiamo firmato finalmente il nuovo contratto - svela il sindaco Enrico Vai - per la situazione ora si è sbloccata. La ripresa del cantiere è prevista per il 12 gennaio, condizioni meteorologiche permettendo».il progettoAl Comune, lo scorso anno, era arrivato un finanziamento da 576 mila euro grazie ai fondi previsti dal Pnrr per la realizzazione di un'aula in più in grado di ospitare altri 22 bimbi, per una capienza complessiva di oltre 70 posti. Il consiglio comunale aveva inoltre dovuto approvare in gran fretta lo spostamento dei fondi per l'ampliamento dell'asilo nido nel piano triennale delle opere pubbliche 2024/2026 per poter ususfruire del finanziamento che, essendo risorse provenienti dal Pnrr, aveva (ed ha) tempi molto stretti. A partire dalla realizzazione dell'opera, pena la perdita delle risorse. Ma dopo l'aggiudicazione dell'appalto, nell'ottobre dello scorso anno, per il Comune sono cominciati i guai. Di fatto una lite fra impresa appaltante e ditta che doveva eseguire i lavori ha bloccato il cantiere, rischiando di far saltare tutto. Dopo un paio di mesi di lavori, tutto si era bloccato a luglio facendo saltare la prevista apertura per l'anno scolastico. Il Comune, per sbloccare la situazione che rischiava di ricalcare le orme di quelle della caserma dei carabinieri (bloccata da anch'essa per un contenzioso fra impresa aggiudicatrice dell'appalto e ditta che doveva eseguire i lavori e tutt'ora sub iudice) ha dovuto fare la voce grossa, minacciando di chiedere i danni. Ora l'accordo per la ripresa dei lavori che, secondo il cronoprogramma, dovrebbero concludersi entro il 31 marzo 2026. --