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Andrea Morana / VogheraOggi Massimo Adriatici torna in tribunale a Pavia. Questa volta sarà il turno dell'intervento dei suoi avvocati, dopo che nella requisitoria del 26 novembre scorso il procuratore capo Fabio Napoleone aveva chiesto per l'ex assessore di Voghera 11 anni e 4 mesi di carcere per l'omicidio volontario del 39enne di origini marocchine Younes El Boussettaoui, avvenuto il 20 luglio 2021 in piazza Meadri.Quella sera le telecamere dell'agenzia immobiliare di corso XXVII Marzo avevano ripreso Adriatici avvicinarsi a El Boussettaoui e mostrargli la pistola. Quest'ultimo lo aveva colpito alla testa con un pugno a mano aperta e i due erano poi caduti a terra e finiti in un angolo cieco, non ripreso dalle telecamere. Qui l'allora assessore alla sicurezza aveva sparato, colpendo il 39enne tra il torace e l'addome e uccidendolo.Nel primo processo, terminato lo scorso anno, Adriatici era stato imputato per eccesso in legittima difesa. Tuttavia la giudice Valentina Nevoso dopo undici udienze aveva rinviato tutto alla Procura chiedendo di modificare l'accusa in omicidio volontario, capo d'imputazione secondo il quale è arrivata la richiesta del procuratore capo. Napoleone, durante la requisitoria espressa nel processo a porte chiuse davanti al giudice Luigi Riganti, ha tenuto conto della scelta di Adriatici di essere giudicato con rito abbreviato. La pena iniziale di 17 anni è scesa così a 11 anni e 4 mesi tenute in considerazione anche le attenuanti.L'ex assessore leghista, secondo la tesi del procuratore, «aveva creato le condizioni per lo sparo». Per questo motivo il caso non poteva essere considerato legittima difesa, in quanto «sproporzionata rispetto al danno subito». El Boussettaoui infatti aveva colpito per primo, ma era disarmato. Adriatici era uscito di casa armato di pistola, con il colpo in canna e caricata con proiettili a punta cava (secondo l'accusa «utilizzabili in poligono e non per difesa personale»). Era arrivato in piazza Meadri per compiere «un servizio di ronda armata e di pedinamento, in violazione dei doveri del suo ufficio di assessore» nei confronti del 39enne, «un cittadino molesto, già soggetto a segnalazioni».Oggi nella sala del consiglio del tribunale di Pavia gli avvocati Carlo Alleva e Luca Gastini, difensori di Adriatici, parleranno con l'obiettivo di evitare una condanna che, se confermata, manderebbe il loro assistito in carcere. I legali insisteranno ancora sulla legittima difesa. --