Via Marzotto lo stalker ai domiciliari nel Comasco

mortaraGiorgio Labarbuta, il 51enne arrestato mercoledì con l'accusa di atti persecutori nei confronti di una vicina di casa, non è più in carcere. Labarbuta è anche indagato per omicidio preterintenzionale per la morte del vicino di casa Salvatore Riccobene, 91 anni. Dopo appena una notte a Torre del Gallo, il 51enne è stato trasferito agli arresti domiciliari nell'abitazione del fratello, in provincia di Como, come disposto dal giudice. Una decisione che ha lasciato sorpresi e inquieti molti residenti di via Marzotto, lo stabile pavese dove, secondo le denunce e le testimonianze raccolte dai carabinieri, la donna di 56 anni avrebbe subito per mesi insulti, appostamenti e provocazioni tali da condizionarle pesantemente la vita quotidiana. La misura cautelare, eseguita il 26 novembre, è solo uno dei procedimenti che coinvolgono l'uomo. Labarbuta è infatti indagato anche per omicidio preterintenzionale in relazione alla morte di Salvatore Riccobene, il vicino 91enne deceduto a ottobre dopo settimane di ricovero.Secondo gli investigatori, l'anziano sarebbe caduto durante un tentativo di placare un acceso diverbio scoppiato nel cortile condominiale tra l'indagato e la donna. Le fratture e il trauma cranico riportati in quella circostanza avrebbero segnato l'inizio del peggioramento delle sue condizioni, sfociato poi nella morte dell'anziano. La Procura sta ancora valutando il nesso tra la caduta e il decesso, in attesa di ulteriori accertamenti.Intanto, nel palazzo resta un clima di forte tensione. La 56enne continua a vivere lontano da casa e i condomini parlano di un senso di allerta costante. La notizia del trasferimento ai domiciliari, pur nel rispetto delle garanzie previste dalla legge, riapre timori e interrogativi. --