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sannazzaroA Sannazzaro sono in corso i lavori per la nuova copertura del salone "Don Bosco" dell'oratorio. L'intervento, del valore di circa 50mila euro, è considerato urgente: la vecchia guaina è ormai degradata e il tetto originale, che non verrà sostituito, non garantisce più la necessaria sicurezza né impedisce le infiltrazioni che da tempo colano all'interno della grande sala. La situazione era arrivata al punto che, durante le piogge, si era costretti a distribuire diversi recipienti sul pavimento per raccogliere l'acqua. Senza un'azione rapida, l'ex cine-teatro Excelsior - oggi utilizzato dai ragazzi e dai giovani delle cinque parrocchie dell'Unità Pastorale - avrebbe rischiato la chiusura totale.Le opere sono già state avviate e affidate all'impresa Magli di Ferrera Erbognone. Sono stati montati i ponteggi lungo il perimetro dell'edificio, con altezze superiori ai dieci metri verso via Garibaldi e lungo le strutture sportive affacciate sul cortile dell'oratorio. È inoltre pronto il materiale in lastre che verrà sovrapposto al precario tetto esistente, per un totale di 400 metri quadrati di superficie da rivestire. Il parroco, don Luca Girello, conferma: «Tempo permettendo, la nuova copertura potrà essere ultimata entro Natale. L'oratorio rimane praticabile dai ragazzi, salvo piogge o maltempo».Intanto l'unità pastorale "Santa Maria della Fontana" ha lanciato un appello per raccogliere i fondi necessari al rinnovamento del salone di via Garibaldi. Don Luca Girello sottolinea di sentirsi ascoltato dalle famiglie delle sei comunità della zona di Sannazzaro: «Abbiamo organizzato due cene comunitarie che hanno avuto un'ampia partecipazione. Sabato scorso, poi, una bella novità: una spettacolare "cena con delitto", che ha fruttato oltre 1.700 euro. Prevediamo altri eventi in futuro», spiega il sacerdote. Alla raccolta contribuiranno anche un calendario interparrocchiale e un gadget simbolico: un ombrello, in linea con il motto scelto per la campagna, «Un ombrello per il nostro oratorio». Pure le associazioni locali stanno offrendo il loro sostegno: il Circolo culturale ricreativo di via Marconi destinerà un terzo dell'incasso del "Calendario giornaliero dialettale 2026" al progetto, per una donazione prevista di circa 500 euro. --PAOLO CALVI