Investì padre e figlio dopo una lite stradale ora è irreperibile

Sandro Barberis / mortaraLa lite era esplosa in pochi secondi, come spesso accade quando il traffico si mescola all'impazienza. Era il 29 ottobre 2023 quando, secondo la ricostruzione della procura, una mancata precedenza alla rotonda tra via Trento e via Gorizia avrebbe acceso la miccia tra due automobilisti. Dalle parole ai gesti il passo sarebbe stato brevissimo: un padre e il figlio quattordicenne di Cilavegna sarebbero scesi dall'auto, mentre l'altro conducente, un 24enne di Mortara, avrebbe compiuto manovre improvvise, fino al presunto investimento. Poi, la fuga.la vicendaUn episodio che ha lasciato più che ferite fisiche: un polso contuso, un ginocchio dolorante e soprattutto uno strascico di domande. Domande che ora stanno bussando alle porte del tribunale di Pavia. I referti medici, le immagini delle telecamere e i rilievi dei carabinieri compongono l'impianto accusatorio. La procura ha chiuso le indagini e chiesto il rinvio a giudizio per l'investitore, Daniel Petito. Ieri sarebbe dovuta essere la giornata dell'udienza preliminare. Ma il protagonista della vicenda, oggi imputato e difeso d'ufficio dall'avvocata Laura Sforzini, non si è presentato. Irreperibile. Un'assenza che ha lasciato un'aula sospesa, le sedie delle parti offese occupate sì -- con il loro legale -- ma senza la possibilità di incrociare lo sguardo di chi viene accusato di aver trasformato un banale scontro stradale in una scena da noir metropolitano. Il tribunale ha disposto nuove ricerche a cura della polizia giudiziaria. La storia, dunque, si ferma ma non si chiude: riprenderà il 29 gennaio, dove il destino processuale del giovane -- tuttora presunto innocente -- tornerà in un'aula di giustizia. --